SSR di sinistra? Proprio no

Il fantasioso sondaggio fatto recentemente e che definiva i giornalisti dell’ente radiotelevisivo di Stato praticamente all’80% di sinistra è decisamente campato in aria.

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Il fantasioso sondaggio fatto recentemente e che definiva i giornalisti dell’ente radiotelevisivo di Stato praticamente all’80% di sinistra (come sproloquiava Quadri in una delle sue solite filippiche isteriche anti RSI) è decisamente campato in aria.

Ce lo dice il professor  Vinzenz Vyss*, scienziato svizzero delle telecomunicazioni e docente universitario di scienze applicate a Zurigo e Winterthur, specializzato in teoria del giornalismo, etica e critica dei media.

Wyss ha realizzato nel 2016 un’indagine tra i giornalisti svizzeri condotta in modo parallelo in addirittura altri 17 Paesi europei. 900 i professionisti del settore interpellati nel nostro paese.

La cosa veramente interessante, riguardo al posizionamento politico, è che la Svizzera si allinea praticamente agli altri Paesi europei, ma non solo, non pare esserci differenza tra giornalisti del settore privato e colleghi delle SSR. Wyss, intervistato dichiara:

 “La media dei giornalisti svizzeri raggiunge – nel nostro studio – il punteggio di 4,2, in una scala in cui lo zero significa estrema sinistra e il 10 l’estrema destra. 4,2 significa leggermente a sinistra e devo dire che questo risultato rispecchia quanto emerso anche negli altri Paesi europei. Non ci sono inoltre differenze significative tra il posizionamento dei giornalisti della SSR e quelli dei media privati. Ed è d’altronde così anche a livello internazionale, in Germania o in Austria, ad esempio”

Wyss è ababstanza seccato quando gli dicono che i giornalisti dela SSR sono in gran parte di sinistra:

“…per questo mi arrabbio un po’ quando devo confrontarmi con lo stereotipo del giornalista di sinistra. 4,2 significa “quasi centro”. Detto questo ciò che per me conta di più è la distribuzione tra destra e sinistra. Abbiamo un numero molto basso di giornalisti all’estrema sinistra e anche all’estrema destra. Il numero maggiore di giornalisti SSR si situa tra il centro destra e il centro sinistra, con una leggera preferenza per quest’ultimo posizionamento, a sinistra del centro. Un risultato che abbiamo riscontrato anche all’estero.

Che si rassereni Lorenzo Quadri, che dichiarava che praticamente l’80% dei giornalisti dell’SSR erano di sinistra, cosa invero altamente improbabile per chiunque usi un po’ il cervello. Non si spiegherebbero allora direttori, vice direttori e quadri liberali e PPD in tutta la Svizzera ma soprattutto in Ticino.

Wyss termina sfatando anche l’ultimo mito, la faziosità dei giornalisti:

“Nei canali SSR gli argomenti dell’UDC, ad esempio, non vengono trascurati nella realizzazione dei servizi giornalistici. In generale devo dire che non conosco nessun studio scientifico che in Svizzera provi che i giornalisti lascino intravedere il loro orientamento politico nel lavoro che fanno. Credo che in questo ambito ci sia ancora professionalità”

* Vinzenz Wyss ha studiato filologia, giornalismo e sociologia tedesca all’Università di Zurigo dal 1987 al 1994 . Ha lavorato dal 1991 al 1998 come editor / moderatore per la radio privata Radio 32 a Soletta. Dal 1994 al 2003 ha lavorato presso l’Università di Zurigo come assistente (con Ulrich Saxer ), assistente senior, ricercatore associato (con Otfried Jarren ) e più recentemente come amministratore delegato di IPMZ Transfer. Nel 2002 ha conseguito il dottorato in ” Gestione della qualità editoriale “.

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