Strana la vita

Di Redazione

Da qualche mese ho scoperto di essere un fannullone, privilegiato, raccomandato, comunista, ricco, arrogante e anche un po’ frontaliere. E io che pensavo di essere un povero cristo, che viene da un paesino ticinese, che ha studiato qui, senza amici importanti (cioè “importanti”), senza particolari tendenze politiche (se non una normale vita da cittadino che partecipa alle dinamiche della sua nazione), con due genitori anziani che come tanti fanno fatica ad arrivare alla fine del mese. Un normale ragazzo con voglia di fare, di sbattersi, di creare, di lavorare e crescere in un’azienda che ha creduto in lui e di smuovere un po’ le cose nel posto in cui è nato e cresciuto e a cui tiene da morire. È strana la vita

Pablo Creti

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