Assistenza come le casse malati

Aumentano del 4,4% le persone in assistenza. Ma per Vitta va tutto alla grande.

Di Corrado Mordasini

Ma ci spieghi una buona volta Christian Vitta cosa intende quando parla di economia, di territorio, di opportunità o di occupazione. Ci spieghi come mai, nonostante le cifre del Cantone stiano sempre meglio e si propongono continuamente sgravi alle aziende, i disoccupati e i beneficiari di assistenza aumentano ogni giorno.

Eh si, perché qui qualcuno o fa finta di non vedere o sta prendendo in giro i cittadini. È il DSS a darci le cifre dell’assistenza che è ormai a 8.209 unità. Un aumento del 4,4 % rispetto all’anno precedente. Uno stillicidio che già tra 2015 e 2016 si era collocato intorno al 12,5%. Come per i premi di casse malati, assistiamo ogni anno a una cospicua emorragia di uscite e a una somma di percentuali che si fanno sempre più spaventose man mano che il tempo passa e si cumulano come sassi.

Insomma, un 10% di qua, un 5% di là, e alla fine le cifre diventano grevi, appunto, come pietre. In soldoni, tra 2016 e 2017 sono 500 in più all’anno le persone entrate in assistenza.

In questi stessi giorni, la banca nazionale ha annunciato utili straordinari con 54 miliardi di guadagno. Di conseguenza una pioggia di milioni si abbatterà sui Cantoni e Confederazione, parliamo probabilmente di almeno un miliardo solo per i Cantoni e con la conseguente ripartizione per il Ticino. Vitta gongola, la disoccupazione aumenta, le persone in assistenza pure e noi fatichiamo sempre più a capire le politiche finanziarie del dipartimento da lui guidato.

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