Ciofeca e Libertà

Uno dei tanti slogan della coppia Quadri-Bühler è proprio quello di lasciare al popolo “la libertà di scelta di pagare per quello che vuole vedere o (ndr) può permettersi”. Belle parole e principi che, sempre nello stesso pensiero di Quadri, vengono svenduti non per Fr. 365.-, non per Fr. 200.- ma per la ridicola cifra di Fr. 165.- all’anno e per nucleo famigliare.

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Una “Ciofeca” e’ una bevanda di sapore cattivo, in particolare succedaneo del caffè, e per estensione schifezza, cosa di scarsa qualità. Tutti abbiamo già visto, parafrasando Fantozzi, delle ciofeche mostruose e non solo nei vari mercatini gestiti da cinesi in giro per il mondo ma anche nei negozi in città o su internet. Quanto saresti disposto a pagare una ciofeca inutile, ingombrante, vetusta? Nulla! E non la vorresti nemmeno regalata o per scherzo. Ora, inutile negarlo, Lorenzo Quadri sia per voce sua che come portavoce della Lega dei Ticinesi, magari in altre parole, definisce la SSR-RSI una ciofeca mostruosa, un dinosauro, di sinistra, anzi di $ini$tra e via discorrendo.

E fino a qua ognuno può avere la sua opinione e i suoi gusti, siamo mica in Corea del Nord. Quello che lascia perplesso e’ che Lorenzo Quadri, pubblicamente in un suo post scrive: “La maggioranza PLR-PPD-PS ha rifiutato qualsiasi compromesso sul canone, in particolare quello di portarlo a 200 Fr all’anno, soluzione che personalmente avrei appoggiato. Il risultato è che ora si vota sul tutto o sul niente.”.

Scusate la domanda, ma chi pagherebbe Fr. 200.- all’anno per la ciofeca delle ciofeche come lo stesso Quadri definisce la Radio e Tv Pubblica? Ma allora la SSR-RSI, anche secondo Lega e Quadri, qualcosa di buono ce l’ha! Proprio Lorenzo Quadri, il più acerrimo nemico della RSI, dice che avrebbe appoggiato la votazione per mantenere il canone SSR. Viva la libertà di pensiero che la Svizzera ci permette d’avere…Libertà? A che prezzo saresti disposto vendere la tua libertà di scegliere cosa guardare? Uno dei tanti slogan della coppia Quadri-Bühler è proprio quello di lasciare al popolo “la libertà di scelta di pagare per quello che vuole vedere o (ndr) può permettersi”. Belle parole e principi che, sempre nello stesso pensiero di Quadri, vengono svenduti non per Fr. 365.-, non per Fr. 200.- ma per la ridicola cifra di Fr. 165.- all’anno e per nucleo famigliare.

Già, perchè, rendiamocene conto, Quadri e compagni avrebbero sostenuto il NO all’iniziativa con un canone di Fr. 200.-, cifra che non si sa bene su quali criteri hanno proposto e quindi la votazione di fatto NON è sul canone, sulla libertà, sulla qualità dei programmi SSR ma solamente sulla differenza tra Fr. 365.- e Fr. 200.- quindi, appunto Fr. 165.-/anno. Sei sicuro di voler votare a favore di una legge che vuole mettere in crisi un sistema certamente perfettibile ma che funziona e dare l’informazione, l’intrattenimento, la cultura, i documentari in mano solo ai privati che ti costringeranno tra sorbirti pubblicità continua in televisione, alla radio e sul web, o pagare delle Pay TV a costi certamente più cari del canone? Pensaci, informati a cuore aperto e soprattutto esercita la tua libertà più grande che la Svizzera di offre: il dovere di votare, informato e libero.

 

*Collaboratore part-time RSI

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