Darwin Awards, ridiamo della morte

Assegnati i Darwin Awards, i premi postumi per le morti più stupide.

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Ridere della morte in fondo è liberatorio, catartico. Perché quello di cui ridi ti fa molto meno paura, ne sanno qualcosa dittatori e potenti. Anche perché la morte, come le famigerate tasse, alla fine è l’unica certezza.

Ecco perché, come ogni anno, sono proposti al pubblico i Darwin Awards, che richiamano senza tante sottigliezze alla selezione naturale, che punisce chi è meno accorto. I Darwin Awards premiano le dieci morti più stupide con cinismo sì, ma anche con un sorriso liberatorio che ci rende felici di essere, per ora, superstiti.

I Darwin Awards, come dicevamo, premiano coloro che:

“…hanno aiutato a migliorare il pool genetico umano rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido”

Fondato dalla biologa molecolare Wendy Northcutt della Stanford University, il Darwin Award è quest’anno alla sua venticinquesima edizione. Ma vediamo la classifica in dettaglio partendo dal basso fino ad arrivare al primo premio:

10:  Sergey Aksenov, videogiocatore di World of Tanks. Ubriaco dopo l’ennesima vittoria di carri armati virtuali e sbronzo come una botte di Madera, si schiantava contro una vetrina recidendosi numerose arterie e morendo dissanguato.

9: Steve Mineo, membro di una congrega di paranoici. Completamente in burnout per le teorie cospiratorie della setta ma impossibilitato a uscirne, ha chiesto alla sua ragazza di sparargli. Lei lo ha fatto.

8: Suprianto, sciamano indonesiano. Convinto di avere poteri soprannaturali, entrava in acqua per recuperare il corpo di una persona appena uccisa dai coccodrilli e rassicurando i presenti che era in grado di ipnotizare gli animali. I coccodrilli evidentemente non ne erano al corrente.

7: Lim Ba, mago malese. Si è fatto chiudere in un enorme wok con contorno di riso e mais per essere cotto a fuoco lento. Dopo mezz’ora cominciava a picchiare contro il coperchio per essere liberato. Peccato che fosse già parzialmente cotto e ucciso da ustioni e infarto.

6: Ignoto scassinatore di Queensbury. Cercava di svaligiare una farmacia passando dal tetto. Scendendo, i vestiti rimanevano impigliati e nel tentativo di liberarsi si aggrovigliava sempre di più rimanendo soffocato.  Troppo tardi per una medicina.

5: Nitzia Corral e Clarissa Miranda, Messico. Fatale un selfie panoramico sulla pista di un aeroporto, dove notoriamente atterrano gli aerei. Decapitate dall’ala di un velivolo in atterraggio.

4: Moses Ndlovu, Zimbabwe. Altro selfie letale. Tutti sanno che gli elefanti hanno un pessimo carattere e non è salubre cercare di convincerli a farsi una foto insieme a noi. Meglio perdere followers che la vita.

3: Premio dubbio e contestato da molti perché colpisce una persona alcoolizzata e affetta probabilmente da disturbi psichici. Parliamo di un quarantesettenne di Rouen chiuso in camera dalla madre per non farlo bere. Cercava di calarsi dalla finestra col cavo telefonico del collegamento internet. Wendy Northcutt ferocemente commenta: “meglio il wireless”.

2: Il signore argentino di questa vicenda non è morto, è però stato inserito in seguito all’incidente che gli ha impedito di riprodursi. Guardia giurata, teneva la pistola infilata nella cintura senza la sicura inserita. Processato per detenzione irregolare di armi veniva assolto da un pietoso giudice, conscio della punizione ben peggiore in cui era incorso il poveretto.

1: Un ladro tedesco di 31 anni. La sua idea per rapinare un distributore di biglietti ferroviari è stata riempirlo di gas con delle bombolette e poi dare fuoco al macchinario. Pare che l’esplosione si sia sentita in tutto il quartiere.

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