Mendrisiotto, si respira male

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D’altronde non è una novità. Si può fingere, si può rallentare il traffico veicolare a 80 all’ora per qualche settimana, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’ultima vota ne avevamo parlato in autunno, con un contributo di Antonia Boschetti (leggi qui)

Che la cosa sia ora ufficiale fa quasi un po’ ridere. Il limite di legge stabilito sull’intero anno di 20 microgrammi per metro cubo è stato superato sia a Mendrisio con 29 ug/m3 che a Chiasso con 26 ug/m3. L’aria, dicevamo, è peggiorata, in realtà bisognerebbe dire che non è mai migliorata, visto che supera da anni il limite federale.

Questo significa che nel magnifico Borgo e zone limitrofe si respira veleno, e molto di più rispetto a un’ordinanza che dovrebbe stabilire il limite massimo oltre il quale fare qualcosa diventa imperativo. Ma se l’ordinanza sancisce in 20 microgrammi per metro cubo la media, vengono tollerati picchi giornalieri di 50 microgrammi, picchi che vengono anch’essi bellamente superati, anzi addirittura triplicati con un massimo di 173 microgrammi a Mendrisio e 179 a Chiasso.

Gli 80 all’ora in autostrada non bastano, lo si dice da anni. Bisogna avere un progetto, qualcosa di concreto, un concetto ampio e ragionato che copra un medio-lungo periodo e che si ponga degli obiettivi. Costruire semisvincoli chilometrici di certo non aiuta.

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