No Billag, No Party

Una perla al giorno e 25 buoni motivi per non potercela fare più al sol pensiero che tu te ne vada per sempre dal nostro cuore. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore…

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NO BILLAG, NO PARTY!

Una perla al giorno e 25 buoni motivi per non potercela fare più al sol pensiero che tu te ne vada per sempre dal nostro cuore. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore…

Io non posso farcela e tu? Perchè il nostro è un cuore buono! Io non ce la faccio a:

Farmi divorare dai sensi di colpa nel vedere Borradori che vaga nella notte con lo sguardo smarrito fra le tendine del Festival del Film di Locarno alla disperata ricerca dello stand della RTSI per l’ennesimo apéro.

Pensare neanche per un attimo che la nostra RTSI meni le tolle e lasci qui noi a grattarci con i Vespa di turno e le Perego a fare gli straordinari con Super Brain.

Rinunciare al sorriso enigmatico di Mammone che scova e assapora in diretta il lactobacillus acidophilus modificato del bifidus adulterato della Manor.

Non vedere più la zazzera sbarazzina di Gianluca Verga e i suoi mirabolanti showcase che mi sfrantecano gli zebedei su La2. Dio me ne liberi!

Rinunciare per sempre al finale della fiction girata ad Acquacalda con una troupe di tre persone e 800 comparse intitolata “No endless story”.

Lasciare il telecomando impolverato sul tavolino basso del salotto che diventerà ormai un oggetto cult, intanto che il mio lui sta in canottiera bianca con qualche patacca qua e là, pigiando pulsanti a destra e a manca, alla disperata ricerca di canali che ormai non esistono più.

Rinunciare alle previsioni della meteo di Binaghi, che quando fa bello dice che piove, e quando piove siam tutti nudi a Ponte Brolla. Troppo dura!

Sapere di aver vissuto fin qui senza poter assaporare il piatto che ti presenta  “Cuochi d’artificio”. Sarebbe disumano!

Rununciare alla diretta della Sagra del mirtillo rosso di Primadengo con la Carlina.

Vedere la faccia tonda del Botta con i suoi colletti alla coreana e i suoi occhialini alla Corbusier che presenta il suo fiore petaloso sul Generoso.

Rinunciare al giardino di Albert così sui due piedi e non sapere come va a finire col bosone.

A vivere senza sapere se tutti i ticinesi che hanno partecipato a  “Gli espatriati” moriranno in patria o meno.

Vivere senza sapere se Canetta riuscirà a prendersi la pensione, almeno lui.

Vedere in diretta i nostri politici inerpicarsi su vallate scoscese fra le iperbole delle loro fantasie e propinarci metafore inebrianti.

Assumermi la responsabilità di licenziare la Carlotta, il Peo e Stripy dopo anni luce di militanza. E poi dicono che a Comano buttano i soldi.

Insieme a loro tre, non ce la farei neanche a lasciare a casa Valeria Bruni che con il suo sorriso ci ha accompagnato per qualche generazione.

Non potermi più fare la prima serata con un pacco dei nostri mirabolanti quiz televisivi, per capire finalmente se è il koala che si mangia il bambù o il panda che rosicchia l’eucalyptus, se Trump arriverà al WEF o se sarà Davos a trasferirsi da Trump e se e è il gatto che si mangia la coda o se la coda alla fine si mangerà il gatto. O dover guardare per inedia “I Soliti ignoti”.

Guardare Grey’s Anatomy quando il Dottor Green è già morto, Sheperd  in prepensionamento e Ellen Pompeo ridotta ad uno straccio. Preferisco vedermi Beautiful, almeno lì, son già racchie tutte!

Sapere che il mio vicino  di casa guarda la telenovela e sa già di chi sarà l’amante Sheila perché è già avanti di 300 puntate rispetto a me, e io non ho più neanche la tv!

Sopravvivere all’idea di non più sentire la “evve” di Massimiliano Herber per due ore di fila ad un dibattito con Franco Cavalli, pur sapendo che se sopravvivi a ciò, ce la puoi fare contro ogni idiosincrasia.

Trovare un altro posto al centrino della nonna perché abbiamo spostato la tele in soffitta.

Fare le scarpe all’oroscopo di Fox, io voglio la Sciaroni che mi dica che giornata di merda avrò oggi.

Sentire le notizie locali a TG Lombardia, dove annunciano e continuano a ripetere in replica differita che ‘sti coglioni di  svizzeri son riusciti anche a farsi togliere la televisione pubblica. E in più l’hanno voluto loro.

Dovermi guardare un’altra volta per un giorno intero la tv per poter scrivere ciò che ho scritto.

Sento che non ce la posso fare a lasciare tutto ciò, ma se siam riusciti a sopravvivere alla idro-colon terapia e al Rumore Misterioso, non ci porta più via nessuno…

E TU TE LA SENTI DI RINUNCIARE A TUTTO QUESTO BEN DI DIO?

 

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