No Billag, il piano P

Di
Vabbè ho letto il “piano B” proposto ieri dal comitato del sì.
Ammesso e non concesso che sia realizzabile, praticamente più che un B è un piano P (Privatizzazione). Il che dal punto di vista degli iniziativisti oggettivamente ci può pure stare, eh?
MA, UDITE UDITE: Confederazione e Cantoni continuerebbero a sovvenzionare i programmi di una SSR privatizzata.

E per vedere i programmi bisognerebbe pagare. Indovinate quanto? 365 fr/anno!

Riassumendo: il finanziamento pubblico rimarrebbe (anche se meno), altro che “pago quello che scelgo”. In più bisognerebbe pagare un abbonamento identico al canone. E in più i programmi (radio e tv) sarebbero infarciti di pubblicità.

Niente da dire, un affarone. Per i futuri azionisti di PRIVAT SSR di sicuro.

Ah dimenticavo: dicono che i tedescofoni finanzierebbero comunque le minoranze. Ma la domanda è: come fai a obbligarli? Saranno poi gli azionisti a decidere, o no?
Gino Ceschina.

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