No Billag: e poi? Una serata informativa a Morbio

Di Redazione

La Confederazione non sovvenziona alcuna emittente radiofonica o televisiva. Può remunerare la diffusione di comunicazioni ufficiali urgenti.

Questa non è una frase ripresa da un qualche volantino propagandistico o una fake news di face book, è parte del testo dell’iniziativa NoBillag.

Per capire meglio cosa succederebbe dopo il 4 marzo se l’iniziativa venisse accettata, il prossimo mercoledi 24 gennaio, alle ore 20.00, presso la sala del Consiglio Comunale di Morbio Inferiore si terrà una serata incentrata proprio sulle ripercussioni dell’iniziativa No Billag sia in Ticino che nel resto della Svizzera. Inutile sottolineare l’importanza di questa votazione che per il Ticino potrebbe avere ripercussioni anche gravi, checchè ne dicano i promotori dell’iniziativa.

A sviscerare la complessità del tema saranno due relatori di alto spessore: Mauro Baranzini, docente e ricercatore di fama internazionale presso l’USI di Lugano, e Amalia Mirante, brillante docente e ricercatrice di economia presso la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera italiana.

I relatori spiegheranno quali cambiamenti sociali, istituzionali ed economici potrebbero avvenire se l’iniziativa No Billag venisse accolta. Il tutto partendo da un excursus storico di quale è stato e quale è il contributo della Radiotelevisione della Svizzera italiana in particolare, e della SSR in generale, alla crescita e alla coesione del nostro Paese.

Solo per dare delle cifre iniziali, l’iniziativa NoBillag mette a repentaglio solo in Ticino 1200 posti di lavoro, 800 mandati ad aziende ticinesi e centinaia di posti d’apprendistato in 60 diverse professioni.

Partiamo da qua, il resto sarà debitamente spiegato a Morbio Inferiore, il prossimo 24 gennaio.

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