Oprah alla Casa Bianca?

La celebre conduttrice televisiva Oprah Winfrey potrebbe essere la prossima candidata dei Democratici alle elezioni presidenziali del 2020.

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C’è fermento nell’opinione pubblica americana e tra le fila del Partito Democratico per quella che potrebbe essere la candidata ideale alle prossime elezioni presidenziali. Oprah Winfrey è una donna, proprio come Hilary. Ma di colore e vincente come Michelle Obama che però si è detta, fin da subito, fuori dai giochi e non intenzionata a seguire le orme del marito. A rivelare le ambizioni presidenziali di Oprah alla CNN proprio fonti vicine alla star televisiva.

Oprah Winfrey, che finora, nel corso della sua carriera, non ha mai sbagliato un colpo. E nel 2020 potrebbe davvero essere la prima donna della storia degli Stati Uniti a insediarsi alla Casa Bianca. Certo. Il viaggio dal Mississippi fino a Washington non sarà una passeggiata di salute ma, per lei, la sfida sembra proprio essere questa. Arrivare, fra due anni, fino allo Studio Ovale e scalzare l’idiota. Una missione più che possibile che la conduttrice più famosa degli Stati Uniti, La Maria del Filippi a stelle e strisce, sembra essersi posta come suo prossimo obiettivo.

Nata nel 1954 a Kosciusko, cittadina che si chiama così in onore del mitico generale polacco Tadeusz Kosciuszko che, durante la Rivoluzione Americana, supportò militarmente gli insorti, Oprah è considerata tra le donne più ricche e potenti al mondo. Soprannominata la “regina di tutti i media”, è conosciuta soprattutto per il suo talk show andato in onda dal 1986 al 2011 e ritenuto il programma più quotato del suo genere nella storia della televisione americana.

Un’avversaria di fronte alla quale la fama e potere di cui ha fatto sfoggio Donald Trump, impallidiscono. Non a caso Forbes l’ha classificata come il più ricco individuo afroamericano del ventesimo secolo. Ed è proprio quando il gioco si fa duro che i duri iniziano a scaldarsi i muscoli e a scendere in campo per la partita della vita. A dispetto di tutto e di tutti. Anche di un’infanzia costellata di violenze e abbandoni, dalla quale Oprah si è riscattata dedicando la sua vita e parte dei suoi soldi proprio alle delle vittime di soprusi di ogni genere. Mantenendo anche una promessa fatta a suo tempo a Nelson Mandela, quando gli disse che avrebbe aiutato le ragazze povere del Sudafrica garantendo loro l’istruzione necessaria per emanciparsi. A testimoniarlo una scuola in cui ha investito ben 40 milioni di dollari.

Simpatizzante dei Democratici da una vita, Oprah non è di sicuro una volta gabbana in stile Trump che, dopo aver sostenuto la campagna elettorale di Bill Clinton, proprio con sua moglie Hilary si è dovuto battere per accaparrarsi la presidenza. La sua coerenza e le sue idee politiche sono da sempre note a tutti, fin dal suo esordito nel 1985 ne “Il colore viola” di Stephen Spielberg, con un ruolo grazie al quale ottenne una candidatura all’Oscar come attrice non protagonista. Un’attenzione, quella nei confronti della comunità afroamericana, che l’ha vista produttrice e attrice anche del film “The Butler”. Un impegno premiato di recente con un Golden Globe alla carriera in un’edizione del prestigioso premio che ha visto, fra l’altro, quasi la totalità delle donne presenti sfilare sul tappeto rosso in abiti di colore nero per testimoniare la propria solidarietà nei confronti delle donne, dello spettacolo e non, vittime in passato di molestie sessuali. E a infervorare la platea, facendo scattare la standing ovation, sono state proprio le sue parole. “Per troppo tempo le donne non sono state ascoltate o credute, quando hanno osato dire la loro sul potere di quegli uomini. Ma il loro tempo è scaduto. Hanno fatto il loro tempo!”. Della serie “tremate, tremate! Le streghe son tornate” perché il futuro… è Oprah!

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