Quadri attacca Mordasini sul Mattino

È ormai guerra aperta fra Corrado Mordasini, redattore di GAS Social, e il direttore del Mattino Lorenzo Quadri. Ma Mordasini non ci sta e ribatte con veemenza e sprezzo del pericolo alle accuse di Quadri

Di

Su una delle tante chicche del Mattino della Domenica, ormai unico organo (anche un po’ asfittico) rimasto alla dirigenza leghista, visto che la pagina Facebook è ferma da due anni e il Mattinonline è in coma da mesi, troviamo l’ennesimo attacco a Corrado Mordasini, che sarei io.

“E’ impressionante, per non dire parecchio imbarazzante, come sul portale di $inistra ‘Ga$ $ocial/P$/R$I” del pregiudicato Corrado Mordasini escano articoli faziosi e palesemente di parte contro l’iniziativa No Billag, evidentemente telecomandati (RSI?).

 Suvvia, lo sanno tutti, anche i sassi, che il libero (???) Mordasini lavora anche per la R$I (t’è capì?) e che Sergio Savoia (quello che doveva cambiare il Ticino) invece pure. Per cui, visto anche che i due sono cognati, uno più uno fa due e si capisce del parecchio materiale a disposizione giornalmente a beneficio del sopra citato portale di soldatini del P$ che fanno da stampella alla loro emittente di regime. Ma come sono corretti e trasparenti i compagnuzzi!”

Le accuse sono serie, circostanziate e pesanti. Ho perciò deciso di rispondere, lo devo al Paese e alla Confederazione che amo profondamente.

Perciò mi autointervisterò, una cosa un po’ fatta in casa. Garantisco però onestà, correttezza e imparzialità, le stesse regole che usa ogni domenica il Mattino.

Intervistatore GAS: Signor Mordasini, pregiudicato. Un ritornello che sentiamo spesso dalla Lega. È vero? Di cosa è stato accusato?

Mordasini: Sono le stesse disavventure che capitavano al Nano e a suo figlio, Boris. Diffamazione e robe così. Alcune le ho perse e alcune vinte, fa parte del mestiere. Ammetto però di essere un dilettante al loro confronto.

Ah, nell’ultima vertenza, che mi vedeva proprio in contenzioso con Boris Bignasca ho vinto per 4 capi di imputazione su 5. Diciamo un 4 a 1?

IG: siete telecomandati dalla RSI?

M: Sicuro. Ho un microchip impiantato nella corteccia cerebrale, da lì Canetta mi parla sempre, anche di notte.

IG: poche storie, vi paga la RSI?

M: Ovvio! In biglietti per vedere gli show case per tutta la famiglia, parenti e amici, così non li vince Bühler. Fa ridere però che proprio Quadri dica una cosa del genere, quando prende palate di franchi per le pubblicità da UPC Cablecom sul Mattino stesso.

IG: lei lavora per la RSI?

M: No, mi piacerebbe tanto, ho però un sacco di amici che ci lavorano, gente davvero in gamba. Ci ho collaborato una quindicina di anni fa alla grafica del TG. Mi trovavo bene come indipendente e quel lavoro mi ha aiutato molto a sbarcare il lunario anche se era solo un 30%. Poi ho avuto qualche mandato esterno fino a pochi anni fa, ma poca roba e sono caduto sotto la mannaia dei risparmi, purtroppo la vita è ingiusta a volte. Ma come dicono i Nobillaghini, io lavoro nel privato, mi sono rimboccato le maniche e ce l’ho fatta a trovare un piano B. Nonostante questo difendo il servizio pubblico perché sono un buonista coglionista, come dice Quadri, e credo che i valori del Ticino siano anche veicolati dalla NOSTRA radiotelevisione.

IG: Mordasini, sia meno ironico e più puntuale nel rispondere: cosa dice dei suoi legami con Savoia?

M: Beh sì, è vero, Sergio è mio cognato e sì, ci troviamo ogni sabato mattina da mia suocera per brigare contro la No Billag bevendo il tè.

IG: Davvero?

M: No, in effetti beviamo caffè. Ci tengo comunque a precisare che sua sorella è molto più carina.

IG: E il PS vi foraggia?

M: Non proprio. Righini però mi fa stornare da alcuni nostalgici dell’Unione Sovietica delle derrate alimentari, come patate e vodka, che mi aiutano a tirare la fine del mese. Scherzi a parte, e non si offenda nessuno, a occhio la situazione finanziaria del partito è grossomodo quella di un’azalea in vaso che non riceve acqua da tre settimane.

IG: Alla fine Mordasini, cosa dichiara su tutta questa storia?

M: Che la smetto di scherzare e che penso che uno come Quadri, che prende 220 o 230 mila franchi di soldi pubblici, che non ha mai lavorato un giorno in vita sua (come Salvini) e che tempo fa in un atto parlamentare dichiarava:

“La RSI è attualmente, con oltre mille posti di lavoro, un datore di lavoro di primaria importanza: non solo dal punto di vista puramente numerico, ma anche da quello qualitativo, mettendo a disposizione impieghi qualificati e ben remunerati”.

dovrebbe avere il buon gusto di tacere. Quando poi insulta gente che, giustamente, difende il proprio posto di lavoro, dovrebbe spiegare ai suoi elettori come mai UPC Cablecom, una delle potenziali aziende che si avvantaggerebbero dalla cancellazione della RSI, fa una pagina di pubblicità da almeno 8’000 franchi ogni settimana sul suo giornale oltre ad avere, come dicevo, un lobbista della stessa azienda accreditato a Berna. Potrei continuare a lungo e lo farò coi miei amici e colleghi su questo portale, che evidentemente dà un fastidio becco al signor Quadri perché non riesce a intimidirci in nessun modo come è abituato a fare con poveri funzionari statali, avversari politici e“nemici” della Lega.

Siamo di parte? Certo, mai detto il contrario. Il Mattino è obiettivo? Ma non prendiamoci per il culo.

La vera differenza è sapere chi è davvero pagato in tutta questa storia.

Ti potrebbero interessare: