Requiem per una cerva

La morte di una cerva ferita a Cimadera diventa quasi un caso di Stato

Di Recondit

A Cimadera è morta una cerva. Ok. Ci sono altri posti in tutto l’Universo Creato, in cui un fatto del genere poteva far versare fiumi di inchiostro, scatenare polemiche e confronti in stile duello all’ultimo sangue?

Cioè: della serie “Solo In Ticino”. Riassumiamo: la cerva era ferita, è scesa in paese, e si è piazzata davanti a un garage. La popolazione se l’è presa a cuore e ha tentato di nutrirla e curarla. È stato chiamato il veterinario cantonale, l’Ufficio Caccia e Pesca. Persino la Polizia cantonale. C’è stato addirittura chi ha detto che chi dava da mangiare alla cerva poteva essere multato.

Ma soprattutto c’è una mezza sommossa popolare per il mancato intervento del Cantone. Roba che tra un po’ parte una denuncia per omissione di soccorso a cerva. Oh, ragazzi: calma. È la vita: capita di morire. Che poi a me viene da chiedermi: ma era il Cantone a dover intervenire? Protezione Animali? WWF? Uno di quei programmi tv strappalacrime? Gli Avengers? Ragazzi, cerchiamo di stare calmini. È morta una cerva. Quanti tra quelli che gridano allo scandalo han mangiato spezzatino di selvaggina quest’anno?

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