Sansonetti di Argo1: Sì a No Billag!

Sansonetti, titolare di Argo1, dichiara di sostenere No Billag, tuonando contro la RSI che ha scoperchiato il caso in cui è coinvolto.

Di Corrado Mordasini

Marco Sansonetti, responsabile della società di vigilanza alla base dello scandalo Argo1, invece di tacere si copre di ridicolo denunciando la trasmissione investigativa della nostra televisione, Falò. Il Sansonetti non si ferma lì, in un post su Facebook, ha il coraggio di dire a noi che dobbiamo votare Si a No Billag. Perché? Ovvio, perché la cattiva RSI l’ha messo in cattiva luce con il suo servizio di Falò.

Siamo alle comiche, Marco Sansonetti, che è coinvolto in uno dei più incresciosi fatti degli ultimi anni accorsi in Ticino, con un mandato di tre milioni e mezzo piovutigli sul groppone, ha il coraggio di dirci cosa dobbiamo votare e adduce a motivazione le presunte persecuzioni nei suoi confronti. Leggiamo alcuni stralci della sua presa di posizione:

(…)Perchè le FAKE NEWS (False notizie) non devono essere pagate dai poveri cittadini;

Uno dei tanti casi concreti di Fake News è il programma della RSI Faló sull’inchiesta del 28 settembre 2017 creata ad hoc per danneggiare il sottoscritto e terze persone.

Mi piacerebbe che RSI mostri il costo totale sostenuto per la splendida realizzazione del Servizio di Faló sul caso Argo1,costo scenografia, costo fumettista disegnatore, costo sull’esclusiva delle dichiarazioni fake news del super testimone (sicuramente pagato in nero), costo attori teatrali, super compensi Aldo Sofia, Philippe Blanc, compensi staff audio video esterno e staff di studio, (…)”

Che Sansonetti ci spieghi piuttosto come ha potuto avere un mandato di più di tre milioni di soldi pubblici senza mandato diretto, ci spieghi come e quanto pagava i suoi dipendenti. Noi ringraziamo il cielo che ci siano trasmissioni come Falò, che con rigore e precisione hanno risollevato un tema che andava nel dimenticatoio e che ora è arrivato perlomeno a un punto fermo con la relazione dell’ex PG Marco Bertoli.

Bertoli ha ravvisato nella sua inchiesta, in parole povere, un dolo nell’attribuzione del mandato. Bella scoperta, diretevoi, certo, ma perlomeno ora lo Stato può costituirsi parte civile, anche se  dubitiamo che dopo mesi di melina salti fuori veramente qualcosa di importante che dia delle risposte ai cittadini. Le ultime parole di Sansonetti? Un delirio demenziale:

“Informare il popolo è una cosa importante, ma è importante solo se le notizie che vengono fornite ai cittadini sono vere e appurate.
Emittenti radio televisive che vivono di fake news è meglio che chiudano e non facciano danni al popolo.”

È proprio quello che il popolo vuole. Essere informato. Ci spieghi Sansonetti, una volta per tutte, come ha potuto avere un mandato senza nemmeno, all’inizio, avere i dipendenti, senza verifiche e senza controlli di sorta. Argo1 puzza. Ed è Falò che ha scoperchiato nuovamente il bidone. Altro che fake news.

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