Tettamanti: amore folle per Cassis

Tito Tettamanti sul Corriere del Ticino sostiene che le critiche del PS a Cassis indichino che si trova sulla strada giusta.

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Tito Tettamanti continua a pontificare dalle colonne del CdT, d’altronde è ben addentellato al gruppo e patron di Marcello Foa, il destrorso e berlusconiano amministratore delegato. Tettamanti gongola per l’operato di Cassis, anzi, a dire il vero fa un ragionamento che secondo lui dimostra il buon operato del ministro degli Esteri:

“Buon segno che i socialisti si arrabbino con lui: vuol dire che è sulla buona strada”

Potremmo facilmente ribaltare il concetto allora, dicendo che il plauso di Tettamanti è indice della deriva a destra del Consiglio Federale. L’arrogante miliardario ticinese ed ex consigliere di Stato defenestrato, ex transfugo a Montecarlo (quanto amore per il Ticino!) continua imperterrito a propinarci le sue teorie. Sempre secondo Tettamanti, Levrat, presidente del PS, avrebbe usato toni troppo poco istituzionali nel pretendere qualcosa di concreto da Cassis, soprattutto per quanto riguarda la politica estera e gli accordi con la UE.

“Cassis deve essere lieto che un politico di lungo corso come Levrat abbia perso così presto i nervi. Vuol dire che il nuovo ministro degli Esteri è sulla buona strada. Certo che Levrat, il quale con un partito al 19% dei voti in Svizzera, grazie a Burkhalter influenzava sino a ieri la maggioranza del Consiglio Federale, è oggi infastidito. Gli sembrerà strano vedere che due Consiglieri Federali liberali tornano a votare in modo compatto. Era altrimenti abituato”.

Noi diremmo che Cassis deve mettersi al lavoro, e che è un po’ presto per fare speculazioni. Proprio ieri, il PS, per voce di Levrat, ha chiesto di trovare al più presto un accordo istituzionale con la UE per evitare danni. L’avvicinarsi della Brexit, infatti, e lo scioglimento a maggio 2019 dell’attuale Commissione Europea impone di remare con più lena.

Tettamanti non ha dato in passato dimostrazione di grande attaccamento al suo Paese né grande rispetto delle istituzioni, che faccia il pensionato d’oro senza dare lezioni a chicchessia, e Cassis ci dimostri che non abbiamo staccato una cambiale in bianco per Berna.

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