Un bel libro con avvertenza

Di Fabrizio Quadranti

Tutti ricordiamo «Pinocchio», un capolavoro che la scuola non è riuscita a rovinare (come invece «I promessi sposi», «La Divina Commedia», ecc…). Una storia scritta bene, molto bene, con risvolti di senso precisi. Tant’è che è stato letto (e/o «fatto leggere») anche con scopi terapeutici. Pinocchio, ovvero il manifesto contro l’essere bugiardi, o il dire bugie. Una sorta di educazione alla sincerità. Decenni dopo, un altro libro diventato classico è stato usato in risposta ad un nuovo problema per bambini e/o ragazzi: «La storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare», pensata adeguata per tutti i figli adottati.

Un libro, o forse sarebbe meglio dire: una storia , può anche essere usato per questi giustificati motivi. Per dirla con Cesare Pavese: «Leggere è una difesa alle offese della vita».

Ovviamente la vita, e i libri, cambiano. Quel che funzionava ieri non necessariamente va bene oggi. Ed i problemi di oggi sono diversi, qui basta citare a caso: la morte di un animale domestico, l’autismo, l’insuccesso nello sport, il disamore per la lettura, il trasloco, imparare ad usare il vasino … . A questo hanno pensato Ella Bertoud e Susan Elderkin, due biblioterapeute che hanno dato in stampa l’interessantissimo quanto utile: «Crescere con libri: rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici». Una sorta di prontuario in grado di aiutare genitori e docenti nella scelta del titolo giusto al momento giusto. Un’ottima idea perché, come dice il curatore della versione italiana Fabio Stassi nell’introduzione: «il modo migliore per superare un momento difficile è andare in quel paese dove accadono cose strane e meravigliose, ed esiste una storia che parla proprio di noi, affrontando problemi ed emozioni profonde … ogni favola è un atto utopico, una capriola, un rovesciamento, una disobbedienza … . Crescere con i libri significa alimentare il pensiero divergente, immaginare, sempre con una possibilità diversa.». Il libro stampato dalla Sellerio non si limita a questo: accanto ai consigli di lettura per i piccoli, ogni tanto ecco qualche titolo per gli adulti, sempre con lo scopo di aiutare a capire il particolare momento di crisi. Quindi accanto a Roal Dahl e Bianca Pitzorno ecco Umberto Eco, Fleur Jaggy ed Edgar Lee Masters. Come per dire: c’è sempre una pagina giusta … . E questa piccola grande enciclopedia, per forza di cose un’opera destinata a restare aperta, ne è una riprova.

«Crescere con i libri» è davvero un libro utile ed interessante. A modo di chi scrive vi è però da apporre un’avvertenza: che non venga usato per alimentare il brutto pregiudizio per cui la lettura è tutto e la non lettura è niente. Vogliamo dire quell’arroganza culturale che si insinua ad ogni inchiesta sullo stato della lettura nel mondo. I lettori, tutti bravi e intelligenti, che diminuiscono ed i non lettori, brutti sporchi e cattivi, stanno vincendo. Non è così, cominciamo ad ammetterlo. Ci sono persone intelligenti e in gamba che non leggono un libro da una vita ed altre che, da grandi lettori, hanno capito poco o nulla della vita e si dimostrano regolarmente della grandi teste di. Tutti conosciamo individui di una categoria e dell’altra, forse è il momento di iniziare ad ammetterlo. Magari partendo da «Crescere con i libri», un libro fantastico per chi ama (anzi: adora) leggere. Ma solo per loro.

«Crescere con i libri: rimedi letterari per mantenere i bambini sani, saggi e felici», di ELLA BERTOUD e SUSAN ELDERKIN, 2016, ed. Sellerio, 2017, pag 478, 18 euro.

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