Bellinzona e il mistero dei botti fantasma

Parzialmente risolto il mistero dei botti a Bellinzona, un inutile sensazionalismo per una bagatella

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“Stiamo verificando. Al momento non abbiamo nessuna spiegazione plausibile”, era quanto dichiarava la polizia quando ancora brancolava nel buio riguardo ai misteriosi boati che per alcune settimane hanno animato le notti bellinzonesi.  “Boati notturni nella Capitale, è mistero”, titolava perfino un articolo uscito su tio.ch. Già. Un mistero, almeno finché due gonzi non sono stati filmati dalla videocamera di sorveglianza di un negozio del centro storico. Con le immagini dei due che parlottano. Poi uno indica all’altro un punto. Proprio lì dove, di lì a poco, esploderà un petardo. Fuoco alla miccia e… boom! Un paio di vetrine vanno in pezzi.

Già. Gli abissi raggiunti dalla stupidità umana hanno profondità che la fossa delle Marianne in confronto è una pozzanghera. A testimoniarlo, qualora non fosse sufficientemente evidente, proprio questa vicenda dei botti “fantasma”. Fantasma per modo di dire. Prima uno, poi due, e così via. Nel centro storico di Bellinzona, a Giubiasco, a Monte Carasso e ancora a Sementina. Un susseguirsi di boati, di petardi esplosi dietro ai quali, suvvia, non poteva certo esserci chissà quale mistero. E invece ad alimentare i due idioti del momento proprio il rincorrersi, al bar come su Facebook, delle voci e dei dubbi di quanto stava accadendo.

Ad aver documentato la sequela di scemenze per ora rimaste impunite il gruppo “…sei di Bellinzona… se” dove in molti hanno puntualmente postato qualcosa in concomitanza con i rumori prodotti dalle esplosione di quelli che erano probabilmente dei mortaretti avanzati dal carnevale. “Botto adesso, 22.49”, scrive uno. “Zona stadio e ho sentito anche io due boati”, fa eco un altro. E poi ecco che a ruota arrivano la stampa, il web, la radio con tutto l’armamentario sensazionalistico del caso. Spargendo preoccupazione e dubbi manco fosse letame. Come mai? Perché le notizie, anche quelle più insulse e insapori vanno debitamente speziate, condite per lasciare in bocca emozioni forti. Non sia mai che si stia solo parlando di due asini in preda a insane manie di protagonismo. Macché. Mistero. “Congetture. Supposizioni. I veri motivi dei botti notturni restano al momento sconosciuti.” Annotava qualche giorno fa tio.ch.

Ora, fatte le dovute proporzioni, sembra davvero che nel fondo dell’insulsa dichiarazione fatta da Dana Loesch, a margine di una conferenza qualche giorno fa nel Maryland, ci sia tutto sommato un fondo di verità. La portavoce della NRA, la potente lobby a stelle strisce delle armi ha avuto l’ardire di dire che “molti media adorano le sparatorie di massa perché fanno impennare gli ascolti”. Ecco, noi ai massacri preferiamo le sarasette. Ma rimane il fatto che tutto il mondo è paese, e la grande Bellinzona, aggregazione o no, grazie al “duo del mortaretto” ancor di più.

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