L’odio e le responsabilità del Mattino

L’odio razziale seminato da Salvini e soci sfocia in violenza a Macerata. Ma da noi tale odio ha un megafono in via Monte Boglia

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Leggiamo l’ennesimo sberleffo del Mattino, stavolta preso di mira Max Ay, del Partito Comunista.

La colpa di Ay? Avere chiesto al “governicchio” (che ricordiamo conta due leghisti su 5 consiglieri, se ce ne fosse bisogno), in seguito al clima creatosi grazie anche a decenni di porcherie anti-immigrati veicolate dal foglio leghista e dal suo fratellino online, quanti e quali erano i fenomeni violenti di potenziale matrice fascista o nazista.

In base al rapporto della Confederazione, risulta che a creare maggiori problemi sono gli estremisti di sinistra, molto probabilmente al corteo del Primo Maggio a Zurigo, che finisce sempre in una gazzarra ignobile.

Il solito ragionamento demente è che se tuo fratello picchia un bambino allora lo può fare anche il mio.

Ma nella testa di quelli del Mattino, questo è una bella occasione per prendere per il sedere Ay, perché ovviamente gli estremisti di destra vanno difesi, d’altronde molti di loro votano Lega.

Ieri, uno di quegli estremisti di destra ingrassati a odio e cattiveria da movimenti equivalenti ai nostri, ha sparato nel mucchio a Macerata ferendo 6 immigrati (due sono gravi). Ha sparato per uccidere, l’imbecille, non per ferire, ma si vede cha la mano non era così ferma come pensava l’eroe del fascio. Un povero imbecille che, poi arrestato, ha pure fatto il saluto romano. Un ex candidato alle comunali della Lega Nord con a casa il Mein Kampf di Hitler e vicino ai movimenti di Casa Pound e Forza Nuova, coacervi di fascisti che non si nascondono neanche più di quel tanto. 

Ah, ma da noi è diverso! Nessuno sparerebbe. No, nessuno ha mai sparato alle carovane rom, per esempio. E se pensate che da noi il marciume che alimenta certa dirigenza leghista non farebbe cose del genere, vi basta vedere certi commenti sotto i soliti articoli. (vedi sotto)

Solo 30 anni fa, fascisti e comunisti si ammazzavano per strada vicino a noi. Vogliamo ricominciare? Perché questo è il rischio. E certa gente non può chiamarsi fuori come al solito. A furia di pompare odio nella società come in un pallone da spiaggia, quello esplode.

E non sparge in giro pezzi di plastica, ma sangue.

Sappiatelo: la responsabilità è una ed ha un megafono in Via Monte Boglia.

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