Maiali che rubano

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Su un profilo di un mio amico che ha fatto un video per sostenere la RSI, ho letto un commento in cui tutti noi dipendenti venivamo definiti maiali che rubano soldi. Volevo condividere con voi la mia risposta:

Ma perché ci chiamate maiali? Ma guardate che le persone che lavorano in RSI sono normalissime persone che vivono, fanno la spesa, si innamorano, si sposano, fanno figli qui in Ticino. La RSI assume praticamente solo Svizzeri e residenti (siamo in 1100 Svizzeri di nazionalità residenti, una sessantina di residenti e 28 frontalieri per avere le cifre corrette), li paga il giusto e per voi questo è un problema? In un Cantone dove ci sono dumping selvaggio e sostituzione di manodopera regolare? Invece di salvaguardare le aziende che potrebbero essere il futuro dei giovani in Ticino pensiamo anche a distruggerle? Io non sono ricco e non diventerò di sicuro ricco a fare il redattore in RSI, così come tutti i colleghi con cui lavoro. Perché sì anche noi lavoriamo e lo facciamo con passione, dedizione e professionalità. Non so dove sentite queste cose tipo che “noi non abbiamo fatto niente per il segreto bancario”, ma cosa dovevamo fare? Mica possiamo fare lotte politiche, siamo animatori o giornalisti: noi abbiamo raccontato, descritto, informato! Nei miei 11 anni di RSI ho fatto decine e decine di servizi su disoccupazione, problematiche giovanili, assistenza, dipendenze, formazione…Posso cambiare il mondo dal piccolo della mia postazione? Probabilmente no, ma qualche ragazzo Ticinese l’ho aiutato anche solo con qualche programma che abbiamo fatto. Ve lo dico in sincerità, sono mesi che leggiamo offese, insulti, bugie su noi dipendenti RSI e fanno male. Fanno male perché siamo persone come tutti gli altri, persone a cui sorridete al supermercato o con cui magari scambiate qualche convenevole al bar, non siamo mostri chiusi chissà dove, a fare chissà cosa.

Pablo Creti

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