Quadri e le patologie farlocche

Lorenzo Quadri sostiene che nella lista dell’AI ci sono patologie “farlocche”, e persone che sono invalide sono in virtù di certificati medici di comodo. La sensibilità del Consigliere Nazionale leghista si commenta da sola.

Di

La correttezza che ci piace ribadire ci impone, stavolta, di sostenere Michele Bertini, Municipale di Lugano e  anche Capo Dicastero Polizia. Se infatti GAS non ha spesso sposato le idee e le istanze del municipale liberale, questa volta deve rendergli merito di una sensibilità maggiore rispetto ai suoi colleghi.

Bertini, infatti, confrontato con disagi legati prevalentemente con la scena aperta della droga, auspicava la creazione di una “casa del disagio” una struttura articolata e ben inserita in una rete di aiuto per quelle persone che, pur non commettendo reati, hanno seri problemi.

Per Bertini, “far sloggiare le persone” non è una soluzione ma solo uno spostamento del problema ritenendo sbagliato chiudere gli occhi di fronte al malessere.

La proposta di Bertini però non trova d’accordo Borradori e Quadri. Se delude la presa di posizione di Borradori, non stupisce particolarmente quella di Quadri, che ha la stessa empatia di un cono segnaletico autostradale.

“La reputo un’iniziativa individuale di Bertini che mi sorprende abbastanzadato che in Municipio questo tema non è mai emerso e non mi risulta neanche che la Divisione della Socialità coinvolta sia stata contattata in merito a proposte di questo tipo sulle persone disagiate. E’ un non problema: ci sono già attori attivi sul territorio con cui la Città collabora con reciproca soddisfazione. Non so bene da quale esigenza nasca la richiesta di creare una struttura, senza peraltro avere bene in chiaro chi dovrebbe gestirla, dove andrebbe collocata e da chi sarebbe finanziata”.

L’atteggiamento privo di cura verso i più deboli di Lorenzo Quadri lo vediamo giornalmente nei suoi post sui social; per esempio, solo ieri, in merito alla proposta di inserire anche i dipendenti da videogames nella lista di potenziali beneficiari AI:

“Geniale, invece di togliere dalla lista dell’AI un po’ di patologie farlocche, se ne attaccano là…intanto…(…) Come se non ci fossero già abbastanza casi discutibili di presunta invalidità per motivi psichici, magari corroborati da certificati medici “compiacenti”, adesso aspettiamo la nuova infornata di invalidi da videogiochi, e naturalmente il relativo conto.”

 È esasperante vedere per l’ennesima volta Quadri attaccare anche chi è malato o in difficoltà, perciò non possiamo che apprezzare il pragmatismo di Bertini, che perlomeno delle soluzioni le cerca.

E a Quadri diciamo che le patologie sono farlocche nella sua testa e che non si eliminano come si tagliano le unghie. In AI, oggigiorno, con dei controlli molto più seri e accurati, ci sono persone che soffrono e che vivono con fatica. Schernirle in questo modo è veramente triste.

Schermata-2018-02-13-alle-11.29

Ti potrebbero interessare: