Quattro giorni di sciopero per dialogare

I dipendenti di ATS, dopo quattro giorni di astensione volontaria dal lavoro, ottengono di avviare delle trattative con il consiglio di amministrazione

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Se volessimo capire perché a volte uno sciopero è necessario e non è una cosa “anti-svizzera” ci basterebbe osservare l’ottusità dei consigli direttivi e di amministrazione di aziende che sembrano eternamente sordi.

Sordi fino a che uno sciopero non blocca tutto, crea rumore, sostegno e indignazione nella politica e nella popolazione. Allora di colpo, la voglia di dialogo e di trovare accordi si sostituisce alla sorda arroganza.

È quello che è successo all’Agenzia Telegrafica Svizzera, dove ci sono voluti ben quattro giorni di agitazione per imporre non i diritti dei lavoratori, ma anche solo l’impegno al dialogo per trovare una soluzione.  Scrive infatti Syndicom:

“…Ecco quanto c´è voluto per far interrompere il silenzio al consiglio d´amministrazione e costringerlo ad assumersi le sue responsabilità. Giovedì scorso hanno avuto luogo i colloqui preliminari alle trattative. Colloqui preparatori che hanno reso possibile l´avvio di negoziati e l´interruzione dello sciopero. Così ha deciso l´assemblea del personale ATS venerdì alle ore 14 circa dopo un dibattito di quattro ore.”

Un successo parziale per i dipendenti di ATS e un segnale serio per tutto il settore dei media. Infatti la solidarietà tra colleghi è stata forte e decisa, a dimostrazione che smantellare quella che è l’informazione libera ed equidistante non sarà una passeggiata per i grossi gruppi mediatici come Tameda o la NZZ di Blocher. Prosegue Syndicom nel suo comunicato:

“…Le trattative faranno capire se la disponiblità al colloquio espressa dal consiglio d´amministrazione era intesa seriamente. Se durante le trattative dovesse ricadere nello stesso atteggiamento ottuso come prima dello sciopero, le colleghe e i colleghi sono fermamente decisi a continuare la loro battaglia. Syndicom adesso li affiancherà e sosterrà durante i negoziati. E, se necessario, riprenderà anche lo sciopero insieme ad essi.”

E noi di GAS, con tanti altri attori dei media, saremo con loro.

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