Rabadan, una macchina da soldi?

Carnevale: trasformazione di una festa popolare in una kermesse commerciale che muove milioni di franchi senza alcun appalto, ed eccessiva militarizzazione. L’interpellanza dei consiglieri comunali dei Verdi e Unità di Sinistra David, Lucchini e Boscolo

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Molti sono i mugugni sul sistema di gestione della società Rabadan a Bellinzona. Quella che, infatti, era una festa popolare, oggi sembra soprattutto una kermesse atta a muovere milioni di franchi non solo all’interno delle tendine ma anche attorno ad esse.

Ma non solo, molti lamentano una “militarizzazione” di una festa popolare che crea disagi alla popolazione anche nelle settimane precedenti l’evento.

In questo solco, è stata redatta recentemente un’interpellanza da parte di tre consiglieri comunali, Ronnie David dei Verdi, Alessandro Lucchini dell’Unità di Sinistra/PC, e Lisa Boscolo sempre di Unità di Sinistra/GISO .

I tre consiglieri danno voce alle numerose critiche indirizzate alla gestione del carnevale, diventata sempre più blindata e costosa. Al punto che molti giovani, a causa del prezzo dei biglietti d’entrata, gravitano intorno alla manifestazione al di fuori della cintura sfuggendo peraltro così a qualsiasi controllo ed essendo comunque privi di protezione. Lucchini, Boscolo e David non le mandano a dire:

Negli ultimi anni tra i “sudditi” è emerso un sentimento di insoddisfazione verso il carnevale e la sua gestione. Da patrimonio storico ad una festa commerciale in tutto e per tutto. Da un’occasione di incontro spensierato e allegro per i bellinzonesi a una macchina da soldi dalla società che lo gestisce, con la complicità del Municipio.”.

E criticano anche e soprattutto i disagi dovuti alla sicurezza ma non solo. In un periodo dove quando si parla di appalti si drizzano le antenne (vedi Argo1), i consiglieri si chiedono se, visto il giro di soldi, non sarebbe opportuno mettere a concorso l’attribuzione del carnevale, una festa che, appunto, fa girare molti più milioni di Argo1 e solo in poche settimane.

“…l’eccessiva presenza di forze di sicurezza (rigorosamente private) che presidiano il perimetro del carnevale. Barriere presenti da settimane in centro città e occupazione del suolo pubblico che si protrae per circa un mese e mezzo. Essendo una manifestazione unicamente commerciale andrebbe aperto un pubblico concorso per l’attribuzione del carnevale e il Comune dovrebbe riscuotere importanti pedaggi per l’occupazione accresciuta del suolo pubblico.”

I consiglieri fanno inoltre notare come sia facile comunque accedere all’interno della zona “rossa” per residenti e ospiti e come sia facile, per chiunque, portare materiale sensibile come armi o esplosivi all’interno del perimetro nei mesi precedenti la festa. Posano poi lo sguardo sull’aspetto finanziario: quanto paga, appunto, Rabadan per l’utilizzo del suolo pubblico, visto che chiunque ha un esercizio pubblico e occupa suolo del Comune paga una tassa, come i partecipanti al mercato, peraltro? Quanti finanziamenti diretti e indiretti versa la Città, anche attraverso le sue aziende, alla società Rabadan?

Insomma, molte domande che meritano perlomeno una discussione approfondita, proprio per evitare dubbi e malcontenti. Dal nostro canto, riteniamo esageratamente esosi i pass d’entrata, come avevamo già detto nel 2017 (leggi qui) per una festa che vorremmo popolare e quindi accessibile anche a chi non ha venduto un rene per parteciparvi.

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