Turchia, la morte della democrazia

Memhet Altan, economista e commentatore politico, condannato all’ergastolo come complice “mediatico” del tentato golpe del 2016, sulla base di un’accusa fantasiosa

Di

Con GAS avevamo già affrontato pochi giorni fa il caso dell’economista e commentatore politico Memhet Altan. (leggi qui).

Altan era stato arrestato col fratello con una delle accuse più ridicole possibili. Scrivevo, infatti, solo una settimana fa:

“Oggi Altan rischia il carcere a vita perché i giudici, ormai prezzolati dal regime, ravvisano nelle sue parole un “messaggio subliminale a sostegno del colpo di Stato”, da lì le accuse di terrorismo e di tentativo di sovvertire lo Stato. Altan prova a difendersi dall’atto di accusa di 247 pagine, dove solo in due viene citato il suo presunto reato, si deve difendere da una procura che lo definisce il “braccio mediatico del tentato putsch””

E oggi abbiamo il vergognoso finale di questa storia. Memhet Altan, suo fratello e altri 3 giornalisti, sono stati condannati all’ergastolo. La Corte del 26° Tribunale Penale di Istanbul ha decretato, al termine dell’udienza, la condanna al carcere a vita. Gli imputati, secondo gli inquirenti, erano rei di voler “rovesciare l’ordine costituzionale attraverso l’uso della forza e della violenza”

Ameht Altan, fratello di Memhet, romanziere e giornalista ha definito così la sentenza: “un misero surrogato di atto d’accusa, privo non solo di intelligenza ma anche di rispetto per la legge e troppo debole per sostenere il peso immenso della condanna di ergastolo richiesta dal pubblico ministero”.

L’accusa infatti si è basata sul concetto di “messaggi subliminali” (nascosti tra le righe NdR) che sarebbero stati veicolati dagli imputati.

Preoccupati sì, arrabbiati anche, dovremmo esserlo sempre di fronte all’ingiustizia. Ma soprattutto dobbiamo stare attenti. Attenti perché siamo rimasti noi, intesi come frange progressiste e repubblicane, a essere controllori di una dittatura che purtroppo flirta volentieri con l’Unione Europea. La Turchia è un grande Paese con grandi possibilità, ma sta gettando tutto alle ortiche seguendo un folle integralista che la sta trascinando verso il baratro.

Ti potrebbero interessare: