Aiuto! Arriva la scuola ro$$a!

Dev’essere che la No Billag ha dato la stura all’UDC per inventarsi titoli dei referendum sempre più campati per aria. Ovviamente lo fa scientemente per creare confusione e spingere la gente a firmare.

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Dev’essere che la No Billag ha dato la stura all’UDC per inventarsi titoli dei referendum sempre più campati per aria. Ovviamente lo fa scientemente per creare confusione e spingere la gente a firmare.

L’ultimo, quello contro la sperimentazione de “La scuola che verrà”, ha come titolo: “No allo smantellamento della scuola pubblica”.

Ma che cavolo dicono Marchesi, Morisoli e compagnia? I paladini dello smantellamento statale oggi si preoccupano per la scuola? Quelli che ieri coi loro amici legaioli trattavano i docenti come fuchi parassiti, adesso la difendono? Ve la ricordate la valanga di fango addosso a maestri e professori durante la votazione per la Civica?

E non basta, ecco il Mattino, ormai al delirio totale che titola: NO alla scuola ro$$a! ( e ridaje, come per la RSI, tutti comunisti)

Quando la Lega parla di scuola fa ridere anche la statua del Franscini a Faido. Comunque, la Lega che adesso dà addosso alla riforma è quella che di questa riforma non ci ha capito proprio un ciuffolo.  La stessa deputata nella commissione scolastica, Lelia Guscio ammetteva a un dibattito su Teleticino:

“…noi della Lega non abbiamo mai avuto un gruppo che si occupasse specificatamente del tema” – e ancora – “…la scuola, lo sa benissimo anche lei, per la Lega dei Ticinesi, non che non sia una priorità, ma non è una priorità come lo è per altri partiti.”

E che dire di Paolo Pamini? Collega di Morisoli e anch’esso in cordata contro la riforma? Pamini scriveva dopo la votazione sulla Civica:

“Oggi 24 settembre 2017 molti docenti ticinesi hanno appreso con grande sorpresa che la scuola non è di loro proprietà.”

Certo, adesso però i due si lamentano che gli stessi docenti che ieri trattavano a pesci in faccia, oggi sarebbero stati marginalizzati. Usare la classe docente come i bambini usano il pongo è vergognoso. La classe docente meriterebbe di più in questo Cantone, e non di essere usata a piacimento come uno straccio per pavimenti. Già in merito alla Civica, in un’intervista su Gas, Daniele Pifferi, docente di Storia alle scuole medie di Balerna e Francesco Doninelli, vicedirettore alle medie di Mendrisio, scrivevano:

“…Dà fastidio esprimere il proprio parere, essere in tanti a pensarla al medesimo modo, con argomentazioni valide e sentirsi ancora dare della “casta” o dei “fannulloni.”

Terminiamo con Bertoli stesso, che in un suo post scrive:

“…Ci vuole una mente ben contorta per sostenere che investire 6.7 milioni in una sperimentazione triennale e poi, qualora la riforma venisse generalizzata, investire 34.5 milioni all’anno in più nella scuola pubblica equivalga a smantellarla.”

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