Ghiringhelli e TIO, ovvero di petizioni farlocche e sondaggi meschini.

Ghiringhelli lancia una petizione per cacciare il corrispondente RSI negli USA Andrea Vosti accusandolo di faziosità anti-Trump. E TIO, genialmente, gli dà corda e chiede agli utenti se lo ritengano fazioso

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Vorremmo sorridere di fronte all’ennesima iniziativa di Giorgio Ghiringhelli, alias Il Guastafeste. E invece c’è veramente poco da scherzare, perché siamo veramente oltre il ridicolo, sfondiamo l’assurdo ed irrompiamo nel preoccupante.

Perché Ghiringhelli ha lanciato una petizione per chiedere che il corrispondente della RSI dagli USA, Andrea Vosti, sia rimosso. Il motivo? “È smaccatamente fazioso ogni volta che parla del presidente Donald Trump”. Avete letto bene: a Ghiringhelli non sta bene che il giornalista della RSI tratti male il suo adorato presidente degli USA, poiché, stando al testo della petizione, Vosti “non perde occasione per mettere in cattiva luce il presidente Donald Trump, ingigantendo le sue sconfitte e minimizzando o tacendo le sue vittorie e soprattutto facendolo passare per un mentecatto.”

E attenzione, il Guastafeste non si fa sfuggire nulla, e improvvisamente si dimostra esperto di comunicazione non verbale, sostenendo che l’inviato della RSI “perfino con le espressioni del suo viso trasmette la sua antipatia verso Donald Trump”. Roba che insomma, FOX TV sta già pensando di scritturare Ghiringhelli per il ruolo di Carl Lightma in Lie to Me al posto di Tim Roth: pare gli abbiano chiesto se si sta esercitando per la parte usando il metodo Stanislavskij e che ci siano rimasti di stucco quando gli ha detto che è così davvero. Il Golden Globe è dietro l’angolo.

Ora, il fatto che siamo arrivati praticamente alle liste di proscrizione nei confronti di chi lavora nel pubblico e azzarda minimamente un minimo di senso critico lo sappiamo già. L’abbiamo visto con il caso dei docenti sulla Civica (leggi qui), e lo vediamo (ancora per un paio di giorni, per fortuna) in questa squallida campagna sulla No Billag, con gli attacchi ai giornalisti che hanno avuto la terribile sfacciatagine di voler difendere il servizio pubblico (leggi qui). A proposito: Ghiringhelli si permette anche di giocare al ricattino riguardo No Billag, dicendo che prima voleva votare SI, ora invece voterà NO, però in cambio la RSI deve cacciare Vosti perché a lui non piace che si tocchi Trump. Ci capiamo? Non un qualche esponente della politica di casa nostra, non un Quadri o un Gobbi, gente nostrana. Donald Trump. Il presidente degli USA, un Paese a migliaia di chilometri da qui. Uno il cui gradimento è sceso al minimo storico (leggi qui), e che praticamente ormai a difenderlo ha solo 4 vaccari texani con i cappucci bianchi negli armadi, gli esaltati con la casa piena di fucili e qualche sparuto fan europeo, come Ghiringhelli. Però siccome al Guastafeste The Donald piace, allora non si parla male di lui, altrimenti fa bisticcio e pesta i piedi per fargli perdere il posto di lavoro.

Tutto questo è semplicemente vergognoso. È ora di finirla con questa specie di regime del terrore e di atmosfera da Farenheit 451 verso chiunque lavori nel pubblico, e in particolare verso i giornalisti della RSI. Perché le persone non sono automi, e se si desidera che i giornalisti si limitino a dare le notizie senza neanche la minima inflessione di voce, che poi magari qualcuno interpreta male, allora tanto vale mettere dei sintetizzatori vocali a leggere il testo. Che magari Quadri è pure contento, magari li riprendiamo anche con un telefonino.

Ma a complicare il quadro di questa terrificante assurdità si mette anche Ticinonline, Tio per gli amici.

Il portale di Via Vergiò, infatti, ha avuto la geniale idea di abbinare all’articolo sulla petizione in questione addirittura un simpatico sondaggio per gli utenti, il cui quesito recita testualmente: “Ritenete che Andrea Vosti, corrispondente RSI dagli Stati Uniti, sia troppo fazioso?”. Ora, a parte il fatto che, come detto sopra, è ridicolo già di suo fare una petizione del genere, ancora più ridicolo, per non dire squallido, è dare ulteriore credito a questa iniziativa chiedendo agli utenti della Rete, la cui capacità di elaborazione delle informazioni mediamente pari a quella di un carciofo è nota, di esprimersi su questa presunta faziosità di Vosti. Questo vuol dire fare gli acchiappaclick sulla pelle non solo di un lavoratore, ma addirittura di un collega; perché dubitiamo fortemente che a TIO non si rendano conto della gogna mediatica che questa ignobile domanda può provocare, considerato il livello medio dei commenti sul portale a metà fra una fogna e una discarica a cielo aperto. Insomma, come se per esempio noi del GAS, che non amiamo affatto Righinetti, chiedessimo ai nostri lettori se secondo loro va licenziato perché è di parte, cosa che, ovviamente, nessuno di noi si è mai sognato neanche di pensare. Perché esiste una deontologia, e se è uscita a comprare le sigarette, quanto meno dovrebbe restare un briciolo di correttezza a fare da picchetto. E invece no. Si lancia l’esca al branco di piranha in agguato sulla tastiera e si aspetta che abbocchino per fare click, tanti click, magari anche sui tanti banner che TIO ospita sulle proprie pagine, a prezzi ben salati.

E siccome a noi del GAS piace contraddirci, lanciamo anche noi un sondaggio sul sondaggio, chiediamo anche noi l’opinione dei nostri lettori. Rispondete sinceramente!

Il sondaggio di TIO sulla faziosità di Andrea Vosti è fazioso e acchiappaclick?

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