Gobbi: ma quanto è fico Salvini

Gobbi esalta la vittoria di Salvini, ma intanto a Zurigo la destra rimedia una batosta elettorale

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Su Ticinonews, Gobbi, comprensibilmente gaudente per la vittoria dell’amico leghista Salvini in Italia, si lancia in coraggiose analisi politiche:

“I risultati delle elezioni italiane dimostrano che le forze politiche che sono più vicine ai cittadini hanno vinto. (…) Sono particolarmente felice per il successo degli amici della Lega Nord (oggi semplicemente Lega), con i quali esiste un solido rapporto di amicizia (frontalieri a parte NdR) e una proficua collaborazione. (…) Un modo di proporsi che terrò in considerazione per i prossimi appuntamenti elettorali”

Perciò aspettatevi di vedere Super Norman con in mano il rosario, il Vangelo e la Costituzione svizzera che giura dedizione e fedeltà al popolo con le lacrime agli occhi. Gobbi, però, farebbe meglio a guardare in casa sua piuttosto che a quella che lui e i suoi amici chiamano “Fallitalia”, e a ragionare sulla vicinanza ai cittadini, vicinanza che per la Lega sembra allontanarsi sempre più.

La Svizzera, patria nostra e di Norman, ha appena dato a Lega e UDC una bella scoppola difendendo il servizio pubblico, ma non solo, le recenti elezioni a Zurigo sono state uno sfracello per la destra. La città sulla Limmat, che conta da sola quasi 400’000 abitanti (più di quelli dell’intero Ticino) ha appena rieletto la sua sindaca socialista Corinne Mauch con 63’000 schede, staccando il superfavorito del PLR, l’ex anchor-man di Arena Filippo Leutenegger di quasi 20’000 schede.

L’ecatombe zurighese per la destra è amara, se pensiamo che i seggi alla Sinistra, tra Verdi, socialisti e lista alternativa ammontano a 6  su 9, ma soprattutto, la Sinistra raggiunge la maggioranza assoluta nel consiglio comunale con 69 consiglieri su 125 in totale. Il che relega i due municipali liberali ad un ruolo da comparse.

Una tendenza svizzera che vede le città spostarsi sempre di più verso un’area progressista.

E mettiamoci, nel suo piccolo, anche la capitale Bellinzona, che oltre al sindaco socialista può vantare una percentuale di voto in merito a No Billag nettamente superiore a quella dellla media cantonale.

Una soddisfazione non solo per la sinistra, ma per tutti coloro che hanno a cuore la difesa del servizio pubblico a prescindere dallo schieramento politico.

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