Le rape ticinesi sono stanche

Il Consiglio di Stato ha deciso: la LIA, la legge sulle imprese artigianali voluta da Zali, va abrogata. A breve il messaggio che passerà al vaglio del Gran Consiglio

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Leggiamo dal sito RSI News un comunicato governativo in merito alla LIA che ci racconta la cronaca di una legge nata morta:

“Il Governo ticinese ha appena preso una decisione di principio sulla LIA: la legge sulle imprese artigianali ed il suo contestato albo deve essere abrogata. (..)La decisione del Governo è stata formalizzata in una nota a protocollo, e a breve è previsto un comunicato stampa. Il Governo allestirà un messaggio che passerà al vaglio del Parlamento.”

E dunque la famigerata LIA è arrivata al suo epilogo. Una sconfitta per chi si è ostinato a proporre misure belle da sventolare davanti al popolo ma pessime dal punto di vista della  praticità. La sua agonia si poteva già presagire giorni fa (leggi qui).

Speriamo che la morte della LIA sia l’occasione par attuare quelle misure che magari sono meno fantasmagoriche dal punto di vista elettorale, ma di certo più incisive.

Finché liberali, UDC e frange dei partiti borghesi osteggeranno reali misure a favore dei lavoratori (leggi qui) non ne usciremo di certo. È il caso di mettersi al famigerato tavolo di sasso per discutere del futuro del Ticino, anche perché dalle rape non si può cavare sangue, e le rape ticinesi cominciano ad essere davvero stanche.

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