Un segnale del Ticino…alla Lega

Sconfitta l’ala barricadera della Lega, una sconfitta personale per Quadri, un successo in visibilità, invece, per l’UDC Alain Bühler

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O meglio: a una certa parte della Lega. A quella parte che, dopo decenni passati comprensibilmente sulle barricate per aizzare il popolo in modo da far voti, ancora non ha capito che oggi ha una forte rappresentanza in Gran Consiglio, 2 Consiglieri di Stato e 2 Consiglieri nazionali. Tra i quali quel Quadri che per mesi sul Mattino ha denigrato vergognosamente la RSI e i suoi dipendenti.

Quella di oggi non è tanto una sconfitta della Lega. È una sconfitta di Lorenzo Quadri, che ora sarà molto più debole anche e soprattutto nei confronti dei membri del suo movimento che quantomeno hanno dimostrato ragionevolezza (forse perché LORO lavorano negli esecutivi e si rendono conto dei veri problemi), parlo dei vari Borradori, Zali e Gobbi che ora sentiranno un po’ meno il giogo del Mattino sulle spalle. L’ala barricadera, razzista, xenofoba e strumentalizzatrice della Lega dovrebbe rifletterci. I ticinesi l’hanno portata al potere, ma ora le chiedono buon governo, non fuffa. Chiedono rispetto dei programmi, ragionevolezza, pragmatismo.

Certe cose puoi permettertele se sei all’opposizione. Se governi non puoi gridare all’”Establishement di merda”. L’establishement sei tu.

Quadri: sei municipale di Lugano e consigliere nazionale: l’establishement SEI TU.

Quadri: oggi hai perso TU.

Ciononostante oggi c’è qualcuno che ha vinto anche nello schieramento del sì. Si chiama Alain Bühler. Un nome che a sentirlo 6 mesi fa tutti avremmo risposto “chiii?”. Oggi in Ticino tutti sanno chi è Bühler, tutti conoscono la sua faccia. Alle prossime Cantonali andrà dritto dritto in Gran consiglio. A prescindere che nell’abolizione del canone ci credesse davvero o no. Perché questa è la politica oggigiorno. Fa voti chi ha più spesso il faccione sui giornali e in tv. Quelli che lavorano bene? Si attaccano.

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