Zeroi del nostro tempo

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We don’t need another hero…Così cantava Tina Turner negli anni 80 e n’aveva ben donde, dal momento che si era maritata con Ike, rockettaro, manesco e gentiluomo. Ma bando alle notizie melense, agli sbarchi nel mediterraneo, ai femminicidi e alle stragi nelle scuole; i veri eroi hanno bypassato indenni il vecchio millennio, sono stati catapultati in un mondo incantato fatto di torri gemelle, Grande Fratello, Ghiringhelli, Robbiani, Poggi e Beltraminelli e vivono stoicamente giorno dopo giorno, arrancando mese dopo mese. Parliamo degli eroi del nostro tempo e dei nostri luoghi. Insomma nostrani e contemporanei. Perchè in fondo, è l’attualità che ci interessa, e più è vicina, più ci attizza…

Un plauso all’Ironman sardo  che durante un’intrepida gara nella neve è rimasto per ben 17 ore scalzo nella coltre bianca ed ora, dal letto dell’ospedale se li gratta, finché gli resteranno ancora attaccati, i suoi piedini…

Merito a chi insegue l’auto nel tunnel del metrò, dove ardimento si mescola ad eroismo puro.

Forse è quella che han sniffato, che era tagliata male…

Onore al merito a Fabrizio Moro, vincitore di Sanremo con il suo baldo compare Ermal Meta, che ha rinunciato per molto tempo al sesso perché aveva paura delle malattie. Ora ha due figli, presumibilmente nati con l’intercessione del divino.

La nostra solidarietà va a Maria Fritz, una balda ragazzotta che partecipa alla selezione di Miss Svizzera e che tra le lacrime proclama:”Lo faccio per mio padre che mi guarda da lassù!” Non è dato a sapere se in quel preciso istante il papà guardasse la figlia dalla tribuna.

A Lorenzo Quadri che riesce a sopravvivere nonostante vi sia un Gran Consiglio a mò di fiera del bestiame. Presumendo che i gran consiglieri siano degli animali. L’ha detto lui!

Senza dimenticare tutti quelli che in GC con un coraggio della Madonna, hanno votato contro i fiori d’arancio gay!

E tutti coloro che hanno votato SI alla NO BILLAG e che si sentiranno degli eroi nel loro piccolo, perché fermamente convinti che è cosi che avrebebro salvato la televisione.

A Kate Middletone che veste verde alla consegna dei Bafta, quando tutti si sono vestiti di nero per protesta contro gli abusi, e alla sua futura cognata che ha abbracciato un clochard per strada e proprio in quel momento, passavano per caso alcune troupe televisive e orde di paparazzi. Real coraggio!

Ai gatti di Villa Luganese che con i fragorosi miagolii hanno salvato la loro padrona dalle fiamme!

Non dimentichiamoci poi dei dinamitardi di Bellinzona che con impavido coraggio hanno risvegliato dal torpore la capitale.

E delle parole di Martin Nydegger alla guida di Svizzera turismo: “Più turisti non bastano, impariamo a venderci meglio!”. E da lì, a Cadenazzo han già dato il via ai lavori per la zona a luci rosse!

Al governo ticinese che ci delucida in merito allo scandalo permessi. “Ecco perché la funzionaria dello scandalo permessi non è stata licenziata. Perché i funzionari non vengono licenziati, bensì trasferiti…” Qui oltre a un gran coraggio, ci vuole orecchio, molto, tanto, anzi parecchio…

All’agente di Giubiasco che si spara alla testa per sbaglio…

Ad Harry e Meghan che inviteranno 1200 comuni mortali alle loro nozze.

Al governo ticinese che restituisce i soldi e a Gianella che non lo fa, tanto lui è in buona fede…

Alla signora che ha vissuto per 30 anni con il corpo mummificato della madre in casa, vestita con un abito bianco e le scarpe blu.

Alla guardia armata, che in Florida non è intervenuta, nonostante il protocollo lo prevedesse.

A Jennifer Aniston che parte per le Hawaii per dimenticare l’ex marito…

A Berlusconi che si mette gratuitamente a disposizione dell’Italia e che 20 anni dopo è ancora qui con la solfa  del ponte di Messina…

A Bühler e Quadri che, ora che son finiti, non parteciperanno più a dibattitti televisivi sulla questione NO BILLAG!

All’ennesimo atto eroico della chiesa, che dopo l’assoluzione di un prete pedofilo, ora l’erede di padre Amorth cerca esorcisti.

Ai “Blues brothers”de noialtri, che stoicamente sono rimasti attaccati ad un microfono per 100 ore consecutive, entrando nel libro dei Guinness e che ora non riescono più a dormire, accusano problemi di salute e devono rinunciare forzatamente a tutte le ospitate ed eventi vari che vengono organizzati in loro onore…Chi ha pane non ha denti!

A Beltraminelli che da vero impavido, non cambia una virgola della sua posizione nella faccenda Argo 1 e conferma la sua tesi iniziale.

A Gobbi che dopo aver sgominato la banda delle Pantere rosa, si è autoproclamato imperatore del Ticino, incoronato re dei merli dei tre castelli e potrà vivere di rendita per i prossimi 40 anni.

E last but not least, a tutti gli impiegati della radio e della televisione, ai quali è stato vietato esultare in caso di vittoria del NO all’iniziativa NO BILLAG. Pena il licenziamento! Allora tanto valeva…

 

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