Gaszebo – Gli eventi dal 20 al 26 Aprile

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste neppure immaginarvi… Finzi Pasca sui trampoli al largo del Delta della Maggia a pesca di lucci perca… ho visto i Gotthard suonare il liscio al raduno Apecar Piaggio in cima al Passo del Lucomagno

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“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste neppure immaginarvi… Finzi Pasca sui trampoli al largo del Delta della Maggia a pesca di lucci perca… ho visto i Gotthard suonare il liscio al raduno Apecar Piaggio in cima al Passo del Lucomagno.” Ecco. Se siete anche voi fra i replicanti i cui ricordi spaziano tra il vero e il verosimile, beh, forse è il caso di continuare a rimanere in vita facendo cose e vedendo gente. La scadenza è vicina per tutti! E noi del GAS siamo qui proprio per darvi qualche dritta in merito, ma senza “ritiravi” dalla circolazione. Ma piuttosto pronti a snocciolarvi giorno per giorno, per ognuno dei prossimi sette giorni, cosa offre di bello la Svizzera italiana. E se casomai ti balenasse qualche raggio B per la testa… puoi illuminarci scrivendoci all’indirizzo email gentecheaccende@gmail.com!

Venerdì 20 aprile 2018 “Sguardi sull’immigrazione al Cinema LUX”

Nell’ambito dell’OtherMovie Film Festival al cinema Lux di Massagno, a partire dalle ore 20, c’è da sparasi tutta d’un sol fiato una serata affollata di ospiti che animeranno un dibattito intitolato proprio “Sguardi sull’immigrazione” e poi una serie di documentari scelti per trattare il tema. Tre testimonianze filmate, tre facce della stessa medaglia che ci raccontano come in ogni caso si parli sempre di uomini, donne e bambini con braccia, gambe, occhi, stomaci, teste e sorrisi proprio come i nostri. Mondi e storie tutte da scoprire che dagli accampamenti precari a Calais e Dunkerque nel Nord della Francia, ci condurranno con Filippo Rossi (presente alla proiezione) sulla rotta che congiunge l’Africa occidentale e subsahariana alle coste della Libia. Dulcis in fundo un genio e sregolatezza del cinema contemporaneo, Abel Ferrara, che ha firmato un documentario sulla piazza romana di Piazza Vittorio. Dove convivono etnie vicine e lontane: romani, asiatici, nordafricani, indiani che rendono la piazza e il quartiere vivaci ma allo stesso tempo di difficile gestione. Proprio per la sua natura unica e variopinta, è la residenza di molti artisti e personalità legate al mondo del cinema, come Matteo Garrone e Willhelm Defoe. Una specie di Bollywood sul Tevere.

www.othermovie.ch

Venerdì 20 aprile 2018 “Giornate europee dei mestieri d’arte”

Giornate europee dei mestieri d’arte

Si svolge sull’arco di tutto il fine-settimana, la rassegna organizzata dall’Associazione Ticinese Artigiani Artisti, all’Ex Macello di Lugano. Inserita nell’ambito delle Giornate Europee dei Mestieri d’Arte, durante la sesta edizione organizzata ad hoc per il Ticino, sarà possibile visitare ben 33 diversi laboratori con altrettante attività. Questi grossomodo i numeri. Perché per fare un tavolo ci vuole il legno. Per fare il legno ci vuole l’albero. E per fare l’albero, come cantava Sergio Endrigo, ci vuole il seme. Ma per fare un tavolo e quattro sedie fatte bene ci vuole arte, mestiere e un artigiano ancora capace di fare al meglio il suo mestiere! E la cosa non è che sia scontata. Anzi. Le visite ai laboratori sono gratuite ma vanno prenotate per tempo sul sito internet riportato qui sotto.

www.aticrea.ch

Sabato 21 aprile 2018 “Vomitors unplugged al Teatro Sociale”

Deh! In concerto, alle 20.45 al Sociale di Belli(nzona), c’è il mitico gruppo punk-rock-folk-fuck dialettale “cun fö la spina”. Sì, Lalo e banda, dopo 26 anni, nove dischi fra studio e live alle spalle, dopo centinaia di concerti “a manetta” su e giù per il bel Ticino, si presentano per la prima volta con una selezione delle loro canzoni riarrangiate in versione acustica. Un concerto esclusivo che s’inserisce nell’ambito della rassegna “STRANGE DAYS: Un festival sui mitici anni ‘90”. Perché i Vomitors sono nati nel 1991. Il loro primo concerto fu proprio il 17 agosto di quel anno nella piccola sala del Teatro Dimitri, davanti a una decina di amici. Per la serie “sem scià chi vecc!”

www.invisiblelab.ch/

Domenica 22 aprile 2018 “SlowUp Ticino 2018”

SlowUp Ticino

È una settimana all’insegna del movimento e della danza quella che ci attende. Con un appuntamento domenicale assolutamente imperdibile per tutti gli amanti delle due ruote. E quindi: un, due, tre… via andare e pedalare! A partire dalle 10 del mattino. Una giornata di svago senz’auto promossa da SvizzeraMobile che va vissuta in bicicletta, coi pattini ai piedi o a piedi e basta su strade rigorosamente chiuse all’abituale caos del traffico motorizzato. L’itinerario è ormai un classico: un circuito di 50 chilometri che collega la Piazza Grande di Locarno alla Piazza Governo di Bellinzona. Hai voluto la bicicletta? E allora adesso… SlowUp!

www.slowup.ch/ticino/it

Lunedì 23 aprile 2018 “Coaching at first sight alla Spazio 1929”

Un tempo esisteva solo l’angelo custode, poi è arrivato il personal trainer e infine da qualche tempo a questa parte anche il coach. E la sua una tra le figure di gran moda che vanno per la maggiore. Quindi la prima domanda è: mai pensato alla possibilità di un coaching? No? La seconda, invece, è: non vi andrebbe di sapere di che cosa si parla quando si parla di sta roba? Beh, se questo preambolo vi ha incuriositi, il consiglio è di non perdervi l’incontro informativo in programma allo Spazio 1929 alle 18.30. Se siete scettici, curiosi o alla disperata ricerca di un coach e volete (come le scarpe) provarne alcuni sull’arco di una serata e magari trovare quello adatto alle vostre personali esigenze il tempo per decidere si davvero esaurendo… tic, tac, tic, tac, tic… è giunto il tempo delle decisioni. Coach o non coach? Ecco. Mi sa che mi serve un coach, per rispondere.

www.danceinyouressence.com/

Martedì 24 aprile 2018 “Festival della Danza Steps: Gauthier Dance Company”

Passettin passettino anche la danza, soprattutto a primavera, si fa largo nella selva di proposte a cavallo tra intrattenimento e cultura. E non certo in punta di piedi, anzi! Qui si passa e si entra nel merito direttamente dalla porta principale perché la rassegna che propone una selezione della migliore danza contemporanea proveniente da tutto il mondo è organizzata nientemeno che dal Percento Culturale Migros. Di scena alle 20.30, al Centro Culturale di Chiasso, la compagnia “Gauthier Dance Company -Theatre Stuttgart”. Sedici danzatori giovani e forti dotati di grande tecnica, virtuosismo e versatilità. Nata nell’ottobre dello scorso anno, è la prima società di danza contemporanea residente a Stoccarda che in poco tempo si è affermata sulla scena nazionale, con un accelerazione da 0 a 100 Km/h, da far invidia alle supercar teutoniche.

www.steps.ch/

Mercoledì 25 aprile 2018 “Steps: Simply The Best West Africa”

Simply The Best West Africa

Immaginate di sentire il battito del vostro cuore. Ptum. Immaginate che vada a ritmo di tamburo. Ptum ptam. Immaginate di avere di fronte a voi i migliori danzatori dell’Africa occidentale. Ptum ptam ptum. Ora tutto questo smettete di immaginarlo e affrettatevi. Perché, al Teatro Sociale di Bellinzona, va in scena il reale. Non il frutto di qualche programma di simulazione neuronale capace di programmare e simulare realtà oniriche ad hoc. Qui, nell’ambito di Steps, la rassegna svizzera di danza, alle 20.45, i sogni saranno desideri reali con Fatoumata Bagayogo, Florent Nikiema e Adonis Nebie interpreti di “Simply the Best West Africa!” Schizzi di colore, nudo in scena, rapidità ed energia nei movimenti. Poiché, bianco o nero, non conta il colore della pelle ma l’arcobaleno e l’esplosione di colori che hai in testa.

www.steps.ch/

Giovedì 26 aprile 2018 “La chiave nel latte, romanzo di Alexandre Hmine”

Al Liceo 1 di Lugano, alle 18, verrà presentato il libro vincitore del Premio Studer/Ganz 2017. Cosa che messa giù così rischia di suonare davvero male. Lo so. Anche perché sto premio immagino non dica granché a molti di voi e probabilmente neppure il titolo del romanzo. Idem per chi scrive. Si tratta però di un autore che, a dispetto del nome, è nato e cresciuto a Lugano dove già da qualche anno insegna italiano. Proprio nel liceo dove avverrà quest’incontro aperto al pubblico, a cura di Massimo Gezzi. La storia ripercorre un po’ la sua, di storia. Ed è quella di uno pivellino di origini marocchine che cresce nell’Alto Malcantone, dopo che la madre lo ha affidato a un’anziana vedova di nome Elvezia. Un bel mix speziato, quello che insaporisce la storia di Hmine, dove frammenti di ricordi e di giocattoli dell’infanzia si mescolano con le feste religiose, le partite di unihoc sull’asfalto, le prime cottarelle e le vacanze forzate a Casablanca (ma non certo per cambiare sesso). Dal dialetto dell’Alto Malcantone a quello marocchino, dal gergo sportivo ai classici della letteratura italiana. Per la serie: cresci local, pensa global, scrivi glocal.

www.liceolugano.ch

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