Grazie, Ikea

Di

Guardare da vicino un formicaio, sdraiarsi felici sopra l’erba per ascoltare il vento, fare picnic tra un divano e un armadio, alzare in volo gli aquiloni nel reparto consegna merce. Ho visto tante coppie che scoppiavano di gioia con i loro pargolini che volevano mangiare i lamponi appena colti con il ketchup. Come sorridevano quando la cassiera dell’Ikea chiedeva loro la carta fedeltà mentre i più piccini dormivano con la testa penzoloni fuori dal passeggino. Che bello vedere all’Ikea i papà raggianti per aver appena alleggerito il portafoglio e per non essere stati costretti a fare le gimcane tra lampade e fiori finti. Se non ci fosse l’Ikea dovremmo inventare il bosco. Anzi proprio l’Ikea vende il concentrato di odore di resina con il canto degli uccellini a prezzo modico. Grazie Ikea per avermi dato la possibilità di vivere il bosco, insieme a queste famiglie così radiose, che sfuggono dal consumismo.

Nicoletta Barazzoni

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