I miracoli del Movimento 5 Stelle

Il Movimento è così miracoloso a tal punto da far ritrovare il proprio io in appena 4 giorni o, perlomeno, da accelerare la guarigione di un paziente gravemente stressato? Oppure è un partito politico non così diverso dagli altri, come vuole far credere?

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Il Movimento 5 Stelle non smette di sorprendere. Nato meno di dieci anni fa da un’idea del comico Beppe Grillo e dell’imprenditore del web Gianroberto Casaleggio, dopo appena una legislatura è riuscito a conquistare la fiducia degli italiani. Gli elettori lo hanno infatti premiato scegliendo sindaci pentastellati dapprima in piccoli comuni e poi in città importanti come Torino e Roma, fino al trionfo delle elezioni parlamentari del 4 marzo 2018 che hanno visto il Movimento imporsi come prima forza politica del Paese con oltre il 30% delle preferenze degli aventi diritto di voto.

Oltre al successo, però, colpisce l’aura prodigiosa che circonda il Movimento.

Roberto Fico, neo Presidente della Camera, appena nominato ha subito rinunciato all’indennità prevista per la sua carica e anche all’auto blu di ordinanza, alla quale ha preferito un autobus di linea romano. Addirittura ha scelto di recarsi a piedi al Quirinale in occasione delle consultazioni con il Presidente della Repubblica. Questa sua umiltà ha scatenato l’ironia del web e lo reso destinatario dell’ hashtag #RobertoFicoSantoSubito che lo descrive a metà tra il Messia e il Chuck Norris della politica italiana e intento a compiere atti prodigiosi che solo la rettitudine morale del Movimento può rendere possibile. Quelli di Fico, però, non sono gli unici miracoli del Movimento. Un altro, e ben più clamoroso, è quello avvenuto a una neo senatrice sarda Vittoria Bogo Deledda.

Il programma televisivo “Le Iene”, in un servizio mandato in onda l’8 aprile scorso, ha raccontato il suo caso e raccolto alcune testimonianze. Secondo un anonimo segnalatore, la signora Bodo Deledda, dirigente dei servizi sociali del comune di Budoni in provincia di Sassari, non si sarebbe presentata al lavoro per circa un anno poiché malata. Appena candidata con i 5 stelle, però, la signora sarebbe miracolosamente guarita. Un’altra “talpa” del comune di Budoni ha confermato che la signora non ha lavorato per 243 giorni ininterrotti fino allo scorso 2 febbraio, giorno in cui è rientrata al comune e ha chiesto un periodo di ferie per fare campagna elettorale in Sardegna insieme a Luigi di Maio. La signora è stata candidata il 29 gennaio e in 4 giorni ha ritrovato le sue forze e iniziato un tour della Sardegna, isola non piccola, salendo instancabile su molti palchi a decantare le virtù del suo Movimento. Atteggiamento curioso per chi è stato malato per molto tempo.

La sua fatica è stata premiata: attualmente Vittoria Bogo Deledda è senatrice della Repubblica, per ironia della sorte in Commissione Lavoro.

Incalzata dalle Iene, la Bodo Deledda sostiene di aver avuto una malattia da stress di lavoro, essere stata in burn out e aver impiegato un anno a ritrovare il suo io.

Dunque il Movimento è così miracoloso a tal punto da far ritrovare il proprio io in appena 4 giorni o, perlomeno, da accelerare la guarigione di un paziente gravemente stressato? Oppure è un partito politico non così diverso dagli altri, come vuole far credere? Se fosse così, i pentastellati non sarebbero esenti dalla “malattia da furbetti” che da sempre affligge i politici italiani.

“Partecipa, scegli, cambia” è il motto del Movimento 5 Stelle. Se lo si vuole davvero mettere in pratica e investire l’Italia con un vento nuovo è necessario recidere ogni legame con il vecchio modo di fare politica ed eliminare una volta per tutte la zavorra della prevalenza degli interessi privati al di sopra di quelli pubblici.

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