Le banche farabutte?

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Chi di noi è cresciuto con il mito delle vacche sacre svizzere, come l’esercito e le banche, fatica a capire certi cambiamenti. Cose che a sinistra si dicono da decenni, vengono ora confermate da bocche insospettabili.

È il caso della direttrice della Banca Cantonale di Berna, Antoinette Hunziker-Ebneter.

“La morale è assente o viene sabotata dagli incentivi finanziari”

Parole forbite per esprimere un concetto vecchio come il mondo: quando ci sono di mezzo i soldi, chissenefrega.

Certo. fa strano sentire da una delle massime istituzioni finanziarie elvetiche parole di biasimo a strutture, quelle bancarie, che fino a ieri avevano in pratica una licenza di uccidere in bianco. La reazione di Antoinette è dovuta a un rapporto del Credito Svizzero, secondo cui il limite superiore dei bonus a lungo termine dovrebbe essere aumentato dal 325% al 425% del salario di base.

Non pensate nemmeno di quanti soldi stiamo parlando, ricordate solo che Ermotti, CEO di UBS, tra stipendio e bonus pigliava circa quattordici milioni. Lo stesso Ermotti, ingranaggio perfetto del sistema contestato dalla direttrice della Banca bernese in una conferenza a Londra, diceva che le critiche agli stipendi stratosferici dei banchieri provengono da persone frustrate dal fatto di non riuscire a guadagnare così tanto. (leggi qui).

Banche immorali, dunque? Bella scoperta. Attendersi slanci di umanità da chi persegue il profitto come way of life è come pretendere che una tigre non ti sgranocchi se le sfili davanti coperto di maionese.

Antoinette Hunziker-Ebneter fa notare che a differenza delle grandi banche, dove viaggiano bonus allucinanti, la Banca Cantonale ha, a oggi, un rapporto tra lo stipendio più basso e quello più alto di 1:14. Basti rammentare che la GISO, in un referendum, aveva chiesto di bloccare questo rapporto in 1:12.

Significa che se lo stipendio più basso in banca è di 4000 franchi mensili, quello più alto non dovrebbe superare i 48’000, che è uno stipendio di tutto riguardo, superando il mezzo milione annuo.

Ma le banche, come dice Antoinette, sono immorali e s’ingrassano alle nostre spalle, regalando ai loro supermanager carriolate di milioni, che portano il famoso rapporto, come nel caso Ermotti, a 1: 290. Chiaro che Ermotti non è l’unico, l’alta finanza pullula di personaggi pagati cifre assurde, gente che guadagna in un anno quello che molti di noi non guadagnano nemmeno in 300 anni (leggi qui).

Ci piace Antoinette quando dice che alla Banca Cantonale bernese i bonus sono limitati e legati a obiettivi a lungo termine e che il suo stipendio è stato diminuito di un terzo, ma lei non se ne cruccia. Ci dice, Antoinette, che è ora che i capoccioni della finanza incomincino a dare prova di modestia. Sottoscriviamo in pieno.

 

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