Appello ai buonisti cogl*onisti

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Se siete dei buonisti coglionisti, come direbbe Quadri, segnatevi la data, il 16 giugno 2018. Quel giorno, più di 60 organizzazioni vi chiamano a Berna alla manifestazione nazionale “Tra noi nessuna frontiera”. Leggiamo dal comunicato:

“Vecchie e nuove guerre continuano a devastare innumerevoli regioni del mondo. L’Europa persiste a reinventare il suo potere coloniale. Nel mondo intero, violenza e povertà spingono milioni di persone a fuggire dalle loro case. Le frontiere dell’Europa si spingono sempre più lontano, fino ad assestarsi in Africa. Il mar mediterraneo porta con sé un’aria di fossa comune. In Svizzera, ci scandalizziamo della tratta degli e delle schiave in Libia, ma al contempo ci si compiace della diminuzione del numero di richieste d’asilo.

Nel 2018, il movimento antirazzista deve affrontare sfide e attacchi su tutti i fronti. I centri federali rendono ancora più difficile stabilire legami tra popolazione e richiedenti d’asilo isolando così un gran numero di persone che arrivano in Svizzera. Il permesso F provvisorio mantiene migliaia di persone in uno stato di precarietà a lungo termine, togliendo loro la possibilità di una vita autonoma e autodeterminata sul territorio svizzero. La mozione di destra « Per una legislazione coerente in materia di “sans papiers” », annunciata per la sessione parlamentare d’autunno, nega dei diritti fondamentali come il diritto all’assicurazione malattia o il diritto alla scuola per bambini e bambine “senza documento”.

Inoltre, in Cantoni come Zurigo e Ginevra, il soccorso d’emergenza diventa un settore di sperimentazione di strategie repressive, al fine di costringere la partenza delle persone sottoposte a questo regime. In dicembre, la Svizzera festeggerà dieci anni d’adesione agli accordi di Dublino, decennio durante il quale avrà eseguito non meno di 30’000 espulsioni verso differenti paesi dell’UE.”

Le rivendicazioni sono molte, chiedono: la libertà di movimento e uno stop a centri di detenzione, luoghi di accoglienza aperti alla popolazione, la regolarizzazione dei sans papier. Le associazioni lottano per un vero diritto d’asilo in Svizzera e per il blocco dei rinvii in base agli accordi di Dublino. Ognuno ha diritto a solidarietà e dignità.

A questo indirizzo e-mail potete iscrivervi, dal Ticino sarà organizzato un bus per recarsi comodamente a Berna alla manifestazione al concerto che seguirà:

tradinoinientefrontiere@gmail.com

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