Harry e Meghan si sposano

Di

 

Ogni volta che succede, io rimango lì col becco in mezzo alla faccia come un merlo che ha visto un gatto a cinquanta centimetri di distanza. Non mi capacito che ancora nel ventesimo secolo, dove spariamo sonde su Marte come caramelle, ci perdiamo come deficienti dietro alle nozze di nobili ricconi miliardari che vivono grazie ai soldi dei cittadini.

Cioè, parlo per gli inglesi, ché noi per fortuna abbiamo addirittura abolito la nobiltà da secoli.

Un’amica mi faceva notare che fortunatamente i Savoia sono stati espulsi dall’Italia nel dopoguerra, snnò ve lo immaginate il matrimonio di Emanuele Filiberto in pompa magna?

Comunque gli inglesi, popolo che in altri frangenti ha tutta la mia stima, durante i royal weddings della British Royal Family, si tramuta in una massa schiamazzante e fatua che rincorre peluches e tazzine con le fattezze o l’effigie degli sposi. Era già successo con il fratellone di Harry, William, duca di Cambridge e probabile futuro re.

Stavolta però, complice il trash che avanza, e che porterà la nostra società in un baratro senza ritorno, il matrimonio tra Harry e la bella Meghan è un delirio totale. Bambini che imitano il corteo in costume, modellini giganteschi di Lego con tanto di guardie a cavallo, tazzine, magliette, scaldotti, servizi di piatti, panpepati per poter addentare senza rischio di arresto la famiglia reale, costumi da bagno (giuro, guardate la foto allegata) e pure i mestoli per trusare il risotto.

matrimonio reale

Mi viene da piangere. E mi accorgo che, come per centinaia, migliaia di anni, noi nei matrimoni dei ricchi e dei nobili, viviamo di luce riflessa quella che immaginiamo una favola perfetta, che poi perfetta non è, basti vedere ciò che è successo a Carlo e Diana.

Anzi, magari noi viviamo storie d’amore più serene e tranquille, senza fotografi che ti perseguitano o giornalisti che pesano ogni virgola che pronunci.

O forse di nuovo no, e siamo tutti esseri umani, sbagliamo, ci tradiamo, ci riprendiamo e ci maltrattiamo, poi ci abbracciamo chiedendoci scusa, poveri e ricchi, uniti in questa triste e imperfetta umanità, che è però quello che abbiamo come bagaglio di vita.

Insomma, siamo così. Inutile correre dietro a Meghan e Harry, certo, gli faccio tanti auguri, ci mancherebbe, ma la loro unione è poi la stessa di Giovanni e Samantha alla chiesa del Sacro Cuore a Bellinzona.

Una volta finita la festa rimaniamo solo noi, con le nostre debolezze e le nostre aspirazioni, con la voglia di restare insieme o dio mandarci al diavolo. Tutto qui.

 

Ti potrebbero interessare: