Il cardiocentro è sotto attacco?

Lo ribadiamo una volta per tutte, non lo diciamo noi, ma lo Stato del Cantone Ticino nelle vesti dell’Ente Ospedaliero Cantonale, e d’altronde sono cose risapute da tutti: Il Cardiocentro NON è minacciato da niente a da nessuno, e men che meno i pazienti.

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Così titolava la pagina “Amici del Cardiocentro” pochi giorni fa.

“Cari amici, come avevamo previsto l’attacco verso il nostro Cardiocentro si fa ogni giorno più violento. La macchina del fango, alimentata da quintali di diffamazioni, gira ormai a pieno regime. (…)”

Questi toni lasciano perplessi, perché sì, anche da parte del nostro portale sono sorte critiche, ma parlare di macchina del fango ci sembra fuorviante. Per macchina del fango di solito si intendono attacchi diffamanti, inveritieri e pretestuosi. Le informazioni che da parte nostra sono venute alla luce, non sono state smentite (leggi qui).

L’impressione è invece, purtroppo, di una reazione scomposta, dove vengono tirate in ballo, qui si, delle menzogne e anche abbastanza pacchiane. Leggiamo ancora:

“…Si vuole far scoppiare una guerra sulla pelle del personale e dei pazienti. Una strategia che esprime un cinismo davvero agghiacciante e un’irresponsabilità che rasenta l’incoscienza!”

Lo ribadiamo una volta per tutte, non lo diciamo noi, ma lo Stato del Cantone Ticino nelle vesti dell’Ente Ospedaliero Cantonale, e d’altronde sono cose risapute da tutti: Il Cardiocentro NON è minacciato da niente a da nessuno, e men che meno i pazienti. Semplicemente l’EOC, come da accordi stilati decenni fa con lo stesso Moccetti che oggi parla di veleni e fango, subentrerà nella gestione del Cardiocentro, ma come lo farà? E lo diciamo per tutti quelli che si mettono a strillare come pazzi facendo credere che legioni di cardiopatici moriranno per le strade.

  1. Tutti i contratti del personale, dal portasalviette al medico cardiochirurgo verranno onorati. Nessuno perderà il posto. Non si capisce perché gli “amici” si ostinino su questa strada
  2. La direzione dell’istituto manterrà anche l’indipendenza amministrativa! Questo significa che potrà continuare a gestire Cardiocentro e personale come ha fatto finora
  3. Semplicemente, l’EOC subentrerà per la gestione finanziaria, controllando, in poche parole, le spese. Evidentemente ciò crea problemi agli “amici”.

Ma gli “amici”, in preda al furore, non si fermano e nuovamente millantano cattiverie e crudeltà immaginarie:

“…Fa strano – anzi no – che per 25 anni l’ospedale del cuore è stato considerato da tutti (tutti!) come un gioiello del nostro sistema sanitario, e solo oggi, nell’approssimarsi del passaggio all’EOC, si cerca di screditare in ogni modo l’istituto.”

Fa strano – anzi no – che gli “amici del Cardiocentro” dicano questo. Nessuno ha tentato di mettere in dubbio in nessun modo la professionalità o la bravura di medici e personale del Cardiocentro, al limite si mette sotto accusa una gestione finanziaria disinvolta. D’altronde si parla di debiti e per parecchi milioni. Gli “amici” smentiscono e dicono che porteranno le prove che il Cardiocentro non ha nemmeno un franco di debito. Bene, le aspettiamo e saremo i primi a essere felici se quei milioni di debiti non esistono.

Qusto però non cambia le carte in tavola. Il cardiocentro deve tornare al pubblico come da accordi. In fondo tutto è garantito, per cui non si capisce proprio quali siano le paure degli “amici”.

 

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