Il gigante giallo naturalizzato

Curioso strafalcione di TIO, secondo cui il Partito Comunista vorrebbe non nazionalizzare, ma addirittura naturalizzare la Posta. E qualcuno pensa anche al naturismo…

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Non è bello prendersela con dei colleghi, però a volte strabuzzi le palle degli occhi, non credi a ciò che vedi e ti domandi se a TIO c’è chi controlla almeno i titoli in uscita. Gli errori li facciamo tutti, per l’amor del Bambin Gesù, ma c’è un limite. Sbagli una doppia, inverti delle lettere, per la fretta non verifichi un dato, ci sta; ma quando utilizzi parole che non c’entrano niente col contesto, siamo proprio di fronte a un problema serio.

Il fatto in sè è semplice, i comunisti vorrebbero ri-nazionalizzare la Posta. Iniziativa pregevole di cui abbiamo anche parlato tempo fa (leggi qui). Il titolo di TIO, relativo all’appena trascorso primo maggio lascia però un attimino perplessi:

“Corteo del primo maggio: “Naturalizziamo la posta””

Noi siamo anche d’accordo eh? GAS ha sempre sostenuto idee liberali in materia di migrazioni e riteniamo che con i dovuti parametri il diritto di cittadinanza agli stranieri sia un diritto. La naturalizzazione della posta, però, fatichiamo a capire come si possa attuare, visto che è già svizzera, e poi è pure un’azienda, mica una persona. Un’internauta spiritoso, commentando il titolo ha scritto: “Sì, andiamo al corteo tutti nudi!”. Ci sentiamo di sposare pure questa istanza, anche se qui dovremmo parlare di naturismo invece di naturalismo. Insomma, secondo TIO, dovremmo concedere, mentre marciamo nudi, la cittadinanza al gigante giallo.

A volte, come si dice, la realtà supera la fantasia, e di un bel po’!

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