Il parco del Locarnese e i veleni tra fazioni

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Recentemente, abbiamo pubblicato un articolo sul parco del Locarnese che andrà a breve in votazione (leggi qui). I commenti sono stati numerosi, la campagna si è infatti profilata in modo virulento e aggressivo. Le divergenze di opinioni, soprattutto su un tema chiaro e lampante come un parco naturale, non giustificano però la disinformazione. È quello che pensa anche Ueli Zimmerman, presidente del PS di Ascona e municipale.

Non siamo soliti riportare testi già usciti su altre testate (TIO in questo caso), ma l’articolo di Zimmerman merita, non solo per il tono sentito con cui è scritto, ma anche per la pacatezza e l’esposizione di motivazioni chiare e precise. Ve lo riportiamo integralmente, decideranno poi i cittadini chiamati in causa, se l’esposizione di Zimmerman, sia onesta o no. Dal canto nostro, riteniamo che raramente si trovano esposizioni dei fatti così precise e pulita.

“Cari amici abitanti dei Comuni del parco, non lasciate che vi imbroglino sul Parco Nazionale del Locarnese. Il prossimo 10 giugno i cittadini dei comuni di Bosco Gurin, Onsernone, Centovalli, Terre di Pedemonte, Losone, Ascona, Ronco sopra Ascona e Brissago saranno chiamati a votare per decidere se aderire o meno al Parco Nazionale del Locarnese.

Vi scrivo perché sono stanco di sentire falsità e fandonie su questo progetto, sono arrabbiato con l’arcigno proprietario di una bellissima pianta di mele il quale, piuttosto che lasciare che bambini ne raccolgano i frutti li lascia cadere e poi marcire per terra, sono arrabbiato per la poca onestà intellettuale di coloro, tra i contrari al parco, che continuano a spargere veleno disinformando il cittadino.

La scelta di aderire o meno al parco è vostra: con le mie parole non voglio intromettermi nelle vostre questioni, vorrei solo fare informazione vera.

Personalmente sono convinto che il parco sia di interesse generale, fatto per il bene comune e non di pochi, se ci sarà porterà tanti vantaggi e non solo finanziari alla nostra regione, in particolare agli amici delle valli superiori e alla ricerca scientifica. Ma non voglio parlarne adesso, mi preme piuttosto fare chiarezza su alcuni punti critici, peraltro già discussi nelle serate informative.

I contrari affermano che con il parco bisognerà tenere i cani al guinzaglio, la verità é – cito la legge cantonale sui cani, in vigore – … In particolare, nei luoghi frequentati dal pubblico o da altri animali, i cani vanno sempre tenuti al guinzaglio … I contrari affermano che con il parco sarà vietata la pesca, la verità è che la pesca è vietata solo nelle zone centrali e che le aree di pesca nelle zone centrali sono limitatissime e condivise con la società pesca locale.

I contrari affermano che non sarà più possibile cacciare nel parco, In verità questo divieto vale solo nelle impervie e difficilmente accessibili zone centrali che rappresentano il 28% del territorio degli 8 comuni e dove di questi già oggi il 40% é bandita di caccia. In realtà la caccia di regolazione del cinghiale e cervo è permessa anche nelle zone centrali. Nei primi 10 anni si parla solo di caccia al cinghiale perché per il momento il cervo non è un problema in queste zone. Qualora lo diventasse il Cantone potrebbe intervenire con abbattimenti mirati e la caccia di regolazione.

I contrari affermano che nelle zone centrali cresceranno e aumenteranno le specie di piante invasive non autoctone (Neofite), la verità è che le neofite invadono soprattutto i centri abitati (vedi ad esempio la quantità notevole del poligono del Giappone lungo le scarpate della T21) e che la diffusione é causata principalmente dall’uomo quindi esattamente il contrario di quanto affermano i contrari al parco.

I contrari affermano che il lupo si stabilirà nel parco e troverà li il suo habitat, la verità è che il lupo oggi in Ticino si trova, fuori dal parco, in zone non protette con avvistamenti anche vicino ai centri abitati; il lupo ha un raggio di azione di decine di chilometri quindi ben oltre l’estensione delle diverse zone centrali: insomma a lui, che può correre ininterrottamente per oltre 30 km mantenendo una velocità costante di 6-10 km/h del parco non importa.

I contrari affermano che nel parco non si potranno più tagliare gli alberi, la verità è che non si potranno tagliare gli alberi solo nella zona centrale (che già oggi contiene delle riserve) e che i proprietari verranno indennizzati. In realtà i pochissimi boschi privati nelle zone centrali sono in stato di abbandono e a dire il vero i pochi proprietari di rustici in zona centrale potranno tagliare alberi per uso domestico.

I contrari affermano che sono previste multe (girava una lista falsa) e ‘’poliziotti’’ del parco, la verità é che non esiste alcun elenco di multe e non sono previsti guardiani o poliziotti. I contrari affermano che ci sarà uno stravolgimento delle regole pianificatorie nei nostri comuni, la verità é che nelle zone periferiche, le zone edificabili per intenderci, i piani regolatori non saranno toccati. Le zone Centrali non presentano già oggi zone edificabili.

Sicuramente non rispondo a tutto ma le regole, che sono la base per la gestione del parco, nel caso dovesse essere accolto in votazione per i prossimi 10 anni ci sono e sono scritte nero su bianco. https://www.parconazionale.ch/it/documenti

Una ultima informazione molto interessante è che tra 10 anni saremo chiamati a votare ancora per decidere se permettere al parco di proseguire la sua attività.”

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