Mancata strage, la buttiamo in politica? Certo!

Negare che esistano due sistemi di vita contrapposti, che veicolano valori tra loro antitetici è essere ciechi.

Di

Alcuni si lamentano, (pochi in verità) dicendo che diamo una visione manichea della società, che distinguiamo tutto sempre dal punto di vista ideologico, che mettiamo sempre di mezzo la politica, e che lo abbiamo fatto anche in merito al mancato attentatore della Commercio di Bellinzona.

Nel nostro articolo riportavamo di sue poco sane passioni per le stragi e della frequentazione di un poligono privato in cui alcuni lettori avevano notato rimandi alle ideologie nazista e fascista (leggi qui). Oggi, man mano che l’inchiesta avanza, sentiamo di altri fatti che fanno venire i brividi: il ragazzo mostrava il Mein Kampf di Hitler ai compagni e la prima data segnata sui suoi quaderni per la presunta azione era quella del 20 aprile, data della nascita del Führer e anche della strage di Columbine, per cui il giovane aveva un ossessione. E gli ossessionati saremmo noi?

La buttiamo in politica. Certo. Chi si illude che la divisione tra destra e sinistra sia un invenzione dei media, dei giornalisti o di pochi paranoici vive davvero in una bolla di sapone. Negare che esistano due sistemi di vita contrapposti, che veicolano valori tra loro antitetici è essere ciechi. La deriva nazifascista del diciannovenne arrestato, alimentata da strutture che hanno gli stessi valori fondativi, ha portato molto probabilmente a una vidimazione della sua radicalizzazione, alla stregua delle moschee che finiscono per radicalizzare i terroisti dell’ISIS.

Trovare terreno fertile per le proprie farneticazioni, avere il plauso di altre persone per le proprie idee malate, consenso che oggi è facile trovare anche grazie ai social network, non fa che confermare, nelle menti deboli, la certezza di essere in qualche modo nel giusto.

Ai tempi di Roma, migliaia di anni fa c’erano i Populares e gli Optimates, gli uni volti a difendere le istanze del popolo e dei suoi bisogni, gli altri a conservare e ribadire il primato della nobiltà in spregio alla massa plebea. Poveri e ricchi, neri e bianchi,

L’eterna lotta, in fin dei conti è proprio tra due visioni del mondo che casualmente si ammantano di ideologie più o meno definite. L’eterna lotta è tra chi vuole un mondo migliore con metodi meno invasivi, più attenti all’uomo e al suo ambiente e chi fa dell’individualismo un diritto di potere, che prevarica gli altri.

Queste due visioni si combattono ed entrambe, sarebbe sbagliato non ammetterlo, creano delle aberrazioni, aberrazioni che però, vista l’odierna deriva dell’Europa, pendono paurosamente a destra, e a dirlo non siamo noi ma gli analisti di tutto il mondo. Non volete chiamarla destra? chiamatela pizza margherita, ma i suoi concetti sono chiari e feroci.

Le politiche di Trump, di Orban, di Netanyahu sono li da vedere. Arroganti, liberticide della democrazia e prive di una visione a lungo termine. E la mania delle armi, con tutto quello che si tira dietro è parte seria del problema e suo punto fondante.

 

Ti potrebbero interessare: