Perché Israele ricordi

Giovedì 24 maggio, presso il centro CSOA il Molino, in Viale Cassarate 8 a Lugano, si terrà una serata di approfondimento in previsione appunto dello Swiss Israel day. Domenica 27 maggio, alle 16.00 davanti al Palazzo dei Congressi, ci sarà un presidio, che, a prescindere dalle idee, lancia appunto un doveroso monito a una politica criminale che lascia al suolo troppi morti.

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Domenica 27 maggio, si terrà lo Swiss Israel Day, la giornata che vuole promuovere i 70 anni dalla fondazione dello Stato di Israele e l’amicizia con la Svizzera. Non si può però esimersi dal confrontarsi coi fatti di sangue e i massacri perpetrati da Israele negli ultimi giorni.

A prescindere dalla partigianeria totalizzante, e con la coscienza che sicuramente moltissimi israeliani non approvano le politiche del loro governo, un monito va fatto. Giovedì 24 maggio, presso il centro CSOA il Molino, in Viale Cassarate 8 a Lugano, si terrà una serata di approfondimento in previsione appunto dello Swiss Israel day.

Domenica 27 maggio, alle 16.00 davanti al Palazzo dei Congressi, ci sarà un presidio, che, a prescindere dalle idee, lancia appunto un doveroso monito a una politica criminale che lascia al suolo troppi morti. Troppo sangue scorre, e scorrerà ancora nei Territori Occupati. La via della pace è dura e difficile, quasi letale, lo sanno capi di Stato come Anwar al-Sadat e Yitzhak Rabin, uno egiziano e l’altro ebreo, entrambi uccisi da estremisti della loro stessa religione.

Recentemente a Lugano, è stato creato il Giardino dei Giusti (leggi qui) per coloro che si prodigarono per aiutare gli altri in momenti bui. Oggi, come da molto tempo, il momento buio dei palestinesi non termina e sembra cadere profondamente nella tenebra. Facciamo che i giusti siano di ogni posto e di ogni etnia. Facciamo sì che ci sia giustizia per coloro che sono morti 75 anni fa come oggi nelle sabbie di Gaza.

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