Regazzi che ci asfalterebbe anche gli zebedei

Parco del Locarnese, Il consigliere nazionale Fabio Regazzi, tirato in causa, si irrita. Si lamenta di essere finito nel girone dei cattivi.

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Fabio Regazzi mi cita in un suo post. Sono colpevole, lo ammetto, l’ho chiamato catterpillar e a lui mica è piaciuto tanto, dice tra le righe che lo sono anche io. Vero, tra catterpillar ci si riconosce. Vrooom!

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Io avevo citato Regazzi come praticamente unico politico che avversava il parco del Locarnese; ah, ricordiamo che il diversamente crinito Regazzi è anche presidente dei cacciatori ticinesi. A molti sembrerebbe ovvio che i cacciatori siano contro un parco naturale. Non è così, un manipolo di irriducibili è a favore, e questo probabilmente a Regazzi da un po’ fastidio, ma sto divagando.

Regazzi dice che sono libero di esprimere il mio parere. Grazie Fabio, (diamoci pure del tu), apprezzo il tuo richiamo ai valori dell’Illuminismo. Detto questo, Regazzi sta all’ambiente come Miss Ticino a una zangola per il burro. Ricordiamo che anni fa il consigliere nazionale PPD ebbe degli attriti col Cantone, il WWF e Pro Natura in merito a un fondo che aveva asfaltato per fare parcheggi per la sua ditta, fondo che era iscritto come bosco.

Regazzi tira in ballo le mie origini, dice che me le ricordo da adesso. Mica vero, pensa te che ho ancora la casa a Mosogno del mio babbo, posto dove mi ritiro con grande gioia e appagamento. Purtroppo il lavoro non di permette di vivere lì, sennò non ci penserei due volte. Detto questo, rivendico il mio diritto di onsernonese di dire la mia. D’altronde se anche gli svizzeri all’estero votano ci sarà un motivo.

Un parco naturale va a beneficio di tutta una regione, e anche se magari ci sono motivi per dire no, i vantaggi, secondo me, superano gli svantaggi, d’altronde se si proibisce di andare a cavallo o in rampichino nella zona poco male: mai visto un cavallo in valle in 45 anni, e se vai in rampichino, la possibilità che raccolgano le tue ossa in fondo all’Isorno sono abbastanza alte.

Il mio articolo (leggi qui), secondo Regazzi, raggiunge livelli inusitati anche per uno come me (perché, sono così terribile?) e lo fa solo perché caldeggio il parco e faccio notare che ci sono strani legami con siti complottisti e anti islamici tra alcuni dei personaggi che gravitano nell’area del NO. Io penso comunque che l’importante sia parlarne, e lo stiamo facendo.

E di sicuro lo faremo nei prossimi giorni. Raccoglierò informazioni per convincere chi posso, che un parco nella nostra valle sarebbe un vantaggio, anche per il futuro. E se dobbiamo pagare qualcosa, va bene, sarà per un domani migliore.

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