Salvini e Di Maio riscrivono la storia

Una nuova Italia che spaventa, è vero, perché il populismo è sempre un’arma a doppio taglio e può essere l’anticamera di svolte autoritarie che, la storia insegna, corrono il rischio di propagarsi con effetto domino in tutta Europa.

Di

Dopo due mesi e mezzo dalle elezioni politiche italiane, la svolta è arrivata. Berlusconi, collante del centro destra e principale ostacolo ad una sua coalizione con il Movimento Cinque Stelle, ha fatto un passo indietro. E’ scongiurato quindi il rischio di un “governo di scopo” fino a fine anno che sarebbe servito a riformulare una nuova legge elettorale ma non quella, importantissima, di bilancio, e anche le temute “elezioni balneari” in luglio.

Si delinea così il primo governo Movimento Cinque Stelle e Centro-destra, in realtà Lega, e un inedito “duumvirato” dei rispettivi leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che sono al lavoro per la formazione di un esecutivo che si basi su un contratto di governo, ossia un elenco di punti fondamentali da realizzare nei prossimi cinque anni. La squadra dell’esecutivo sarà composta da politici, mentre il Presidente del Consiglio sarà un tecnico, probabilmente un nome conosciuto anche negli ambienti internazionali, come richiesto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Chiunque sarà la nuova guida dell’Italia, bisogna tener conto di un dato reale sintetizzabile in una recente dichiarazione di Di Maio: “stiamo scrivendo la storia”. Il grillino ha ragione: dalle urne è uscita una nuova Italia. La coalizione di governo che si sta compiendo è un mix inedito tra populismo e destra. Sia il Movimento che la Lega rappresentano una rottura con i partiti politici tradizionali, che infatti sono usciti a pezzi dalla competizione elettorale. Primo fra tutti il PD, vago ricordo di centro sinistra, che ha preso la batosta peggiore da anni e ormai deve necessariamente lavorare alla sua ricostruzione e ricercare un leader, visto che Matteo Renzi ne è uscito completamente sconfitto e Martina ha dimostrato di non avere l’autorevolezza necessaria. Altri partiti come LeU, guidato dagli autorevoli Pietro Grasso e Laura Boldrini, o +Europa, fondato dalla “leggenda” Emma Bonino, si sono limitati al ruolo di comparse. Lo stesso Silvio Berlusconi, pur facente parte della coalizione vincente e avendo influenzato le scelte di Salvini, non ha più il ruolo da protagonista che ha avuto per venti lunghi anni.

Sta nascendo dunque una nuova Italia, guidata da due leader apparentemente agli antipodi ma che stranamente sono sulla stessa lunghezza d’onda riescono a capirsi. Entrambi figli dell’antisistema e della protesta urlata nelle piazze, rappresentano al meglio il Nord e il Sud dell’Italia. Salvini, lombardo focalizzato su tasse e lotta ai clandestini, e Di Maio, meridionale attento ai problemi del mercato del lavoro e della povertà che affliggono da sempre il Mezzogiorno. Le loro personalità diverse ma simili convergono nei famosi 15 punti del contratto di governo, tra cui flat tax, legge Fornero e lotta all’immigrazione clandestina, reddito di cittadinanza, legge sul conflitto di interesse, sull’Ilva di Taranto, sul taglio delle tasse, sul rilancio delle infrastrutture e il contrasto alla disoccupazione, riduzione della burocrazia, tutela dell’ambiente e legittima difesa, rinegoziazione dei trattati europei, scuola e sanità.

Una nuova Italia che spaventa, è vero, perché il populismo è sempre un’arma a doppio taglio e può essere l’anticamera di svolte autoritarie che, la storia insegna, corrono il rischio di propagarsi con effetto domino in tutta Europa.

Unica speranza sembra essere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, colui che ha condotto magistralmente e attenendosi alla Costituzione, di cui è garante, queste consultazioni. Rifiutandosi di svolgere il ruolo di un semplice “notaio”, Mattarella ha ribadito che il sovranismo tanto caro a Salvini e Di Maio, seppur seducente, non è la strada giusta e che andare contro UE e internazionalismo è un’utopia e una presa in giro per i cittadini.

Auguri Italia.

Ti potrebbero interessare: