Vita, morte e miracoli di un fenicottero rosa

Una mattina, improvvisamente la gente si svegliò e non credette ai propri occhi, una distesa infinita di colori si stagliava davanti a loro, si avvicinarono con circospezione e videro che si trattava di elementi plastici e immobili. Un miracolo in carne ed ossa!

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La vie en rose

Correva l’anno 2018 d.C, la gente si uccideva in guerra, soleva lanciarsi in mezzo ai passanti con veicoli pesanti, il mare era un cimitero a cielo aperto, i governi si minacciavano a vicenda con ordigni nucleari, il divario tra ricchi e poveri era sempre più marcato e miseria e carestia incombevano su gran parte del globo. I politici del tempo trascorrevano le loro giornate ad inventarsi fantasmagoriche leggi e facevano a gara per chi l’inventava più estrosa, le sorti della popolazione erano nelle mani di tre burocrati ingialliti dal tempo, i contratti di lavoro erano ormai un’entità vintage e i diritti una chimera lontana. Le donne erano guardate con sufficienza e per i giovani non c’era uno straccio di futuro.

Roba da far impallidire pure le cavallette del flagello di Dio!

Voglia d’amore perdio!

Si era giunti a una svolta, l’umanità intera era assetata d’amore, non le bastava più Barbara D’Urso, Tinder e Badoo, sentiva con urgenza il bisogno di qualcosa di nuovo, di un amore autentico, viscerale, qualcosa di speciale che desse una svolta alla propria misera vita, che animasse definitivamente quel grigiore che incombeva sulle loro anime, che togliesse le ingiustizie le disparità di ogni genere nel mondo, Quadri dal Nazionale e Robbiani dal Gran Consiglio, insomma di un vero e proprio miracolo!

Fenicottero rosa? Santo subito!

Poi una mattina, improvvisamente la gente si svegliò e non credette ai propri occhi, una distesa infinita di colori si stagliava davanti a loro, si avvicinarono con circospezione e videro che si trattava di elementi plastici e immobili. Un miracolo in carne ed ossa!

Allora indirono una riunione parlamentare d’urgenza e i saggi si consultarono tra di loro, si chiesero se tutto quel ben di Dio fosse piovuto dal cielo o forse li aveva portati Giasone con gli Argonauti, varcando mari e laghi, o magari erano i resti delle sirene di Ulisse?

Tutti quanti stupiti si ponevano domande: Pronzini chiedeva come avessero fatto ad arrivare dal cielo senza essere incappati nella nostra flotta di Fa18, Ramsauer volle assicurarsi del fatto che gli animali fossero stati trattati bene, angurie comprese.

Insomma un gran bel dibattito!

E la gente che passava dal Palazzo delle Orsoline sentiva urla provenienti dalla sala del Gran Consiglio. “Santo subito! Fenicottero rosa? Santo subito! ….”

Cronaca di una morte annunciata

Le domande fioccarono a più non posso anche fra la popolazione e alla fine senza porsene troppe, dopo alcuni giorni di meditazione sul da farsi, i più intrepidi, chiamati anche i predatori della steppa, si fecero coraggio e in quattro e quattr’otto fecero incetta degli strani oggetti gonfi, morbidi e circondati da un’aurea mistica, e cosi sparì il miracolo tutto intero in un batter d’occhio. Tutti tornarono alle proprie grigie vite e nulla più li risollevò dalla più cupa prostrazione.

Democrazia e Melancholia

Poi un giorno la gente si risvegliò dalla malinconia e dal leggero torpore dato dal Prozac e i saggi decisero di indire un’altra riunione straordinaria per annunciare alla popolazione una notizia molto importante, c’erano tutti, anche gli assenteisti più incalliti.

L’argomento doveva interessare molto. Dopo giorni di accesi dibattiti avevano preso all’unanimità un’importante decisione e vivendo in democrazia, la volevano condividere con tutti…

È qui la festa?

Volevano beatificare il misterioso ed enigmatico oggetto rosa per aver portato un po’ di scompiglio e ilarità nella monotona vita delle genti di Helvetia, anche se non aveva fatto granchè, ma questo si soleva fare alle nostre latitudini nell’anno 2018 d.C.

Si indì una grande festa con fuochi d’artificio, giullari, trampolieri, granconsiglieri e tante tendine per gli aperitivi, tutti si divertirono a crepapelle, mangiarono e bevettero per giorni interi, si ammalarono di gotta e morirono fra atroci dolori, nonostante l’intervento del Dr Nussbaumer che cercò di alleviare le loro sofferenze con erba medica di prima qualità.

Fu cosi che il fenicottero rosa fu beatificato e ricordato ad ogni rito religioso nei secoli dei secoli ancora.

Amen

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