Achille gatto indovino

Pensavamo di scamparcela per questi Mondiali, dopo il polpo Paul, la sibilla cefalopode, dopo criceti, scimmiette e maiali che vaticinano i risultati delle partite, pensavamo che il serraglio fosse finito. Invece no, è arrivato il gatto russo Achille.

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“Il felino oracolo, vive al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo; e di lui si dice che abbia poteri psichici. Bianco come la neve, è stato presentato ai media internazionali al centro stampa della Coppa del mondo. Due piatti di cibo collocati tra le bandiere della Russia e dell’Arabia Saudita servivano per attirare Achille verso una previsione divina. Dopo un po ‘di attesa, Achille ha distolto la sua attenzione dal piatto saudita, per banchettare sul cibo per gatti posizionato accanto alla bandiera russa.” (RSI news)

Madonna del bambin Gesù, guarda giù.

Pensavamo di scamparcela per questi Mondiali, dopo il polpo Paul, la sibilla cefalopode, dopo criceti, scimmiette e maiali che vaticinano i risultati delle partite, pensavamo che il serraglio fosse finito. Invece no, è arrivato il gatto russo Achille.

Un bianco felino che scegliendo la ciotola di crocchettte giusta decreta vittorie e sconfitte delle nazionali in gioco. Per la prima partita, da pragmatico gatto sovietico anche se bianco, ha scelto la Russia. Anche vero che contro l’Arabia Saudita, l’Achille ha avuto gioco facile.

A guardare bene, stiamo per mandare l’uomo su Marte (a meno che anche questa non sia una balla come l’allunaggio) e poi ci perdiamo dietro a queste castronerie come bambini dell’asilo. E vai di oroscopo, di fiori di Bach, di scie chimiche e di gatto indovino. Che poi è pure sordo, poro Achille. Beh, perlomeno vive all’Ermitage, che è un posto decisamente figo, anche per un gatto. Noi si attende intanto l’esordio elvetico, ah, ricordatevi di rimettervi la maglia non lavata dell’ultima volta in cui la Nazionale ha vinto, non si sa mai.

Miao!

 

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