Gaszebo – Gli eventi in Ticino dall’8 al 14 Giugno

Che siate fragili o meno, in una stagione ricca di cose da fare, da vedere, di emozioni da vivere, perché tornarsene a casa con l’amaro in bocca? Perché? Ecco. Perciò non fate gli indiani e affidatevi a noi del GAS. Se come al solito non avete né tempo né voglia di spulciare le agende, GASzebo anche stavolta lo fa per voi! E se, per caso, ci fosse una qualche danza alla luna di cui avete sentito parlare… segnalatecela all’indirizzo email gentecheaccende@gmail.com!

Di

“Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura. Sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura. Fu un generale di vent’anni, occhi turchini e giacca uguale, fu un generale di vent’anni, figlio d’un temporale!”, così cantava Fabrizio De André a proposito di una serata passata fra amici e andata storta. O quella canzone era “amico fragile”? Poco importa. Che siate fragili o meno, in una stagione ricca di cose da fare, da vedere, di emozioni da vivere, perché tornarsene a casa con l’amaro in bocca? Perché? Ecco. Perciò non fate gli indiani e affidatevi a noi del GAS. Se come al solito non avete né tempo né voglia di spulciare le agende, GASzebo anche stavolta lo fa per voi! E se, per caso, ci fosse una qualche danza alla luna di cui avete sentito parlare… segnalatecela all’indirizzo email gentecheaccende@gmail.com!

Venerdì 8 giugno 2018 “Presentazione del romanzo ‘La bambina nel bosco’ di Andrea Bertagni”

Andrea Bertagni

Un bosco, una bambina senza vita, un villaggio, un commissario. Un giallo da sciogliere. Sono questi gli ingredienti di cui si compone il romanzo di Andrea Bertagni, che ci riporta al 1986, in una tenebrosa valle della Svizzera italiana. A voler fare luce sul caso è il commissario di polizia Lucio Malfatti. Che per aggiustare le cose talvolta un Malfatti è l’attrezzo ideale… Chi ha ucciso la piccola? E perché? Questi gli interrogativi che agitano questa sporca vicenda, in un continuo salto temporale, tra misteriose sparizioni di minori avvenute nel passato, l’indecifrabilità dell’assassino e l’atavica ostilità di un intero villaggio. Troppi i silenzi, troppe le cose che non tornano. Per fortuna ad aiutare il commissario c’è Marco, un bambino, l’unico in grado di vedere oltre le apparenze, capace di essere nel posto giusto al momento giusto. Come nel caso di Palazzo Morettini a Locarno che ospita alle 18 l’incontro con “La bambina nel bosco” di Andrea Bertagni che è stato responsabile delle pagine di cronaca nazionale dell’ormai fu “Giornale del Popolo”. Un altro misfatto sul quale, chissà, il commissario Malfatti si chinerà presto.

www.sbt.ti.ch/bclo

Sabato 9 giugno 2018 “Kalàscima a DanziAMOinsieme Folk Festival”

Dopo aver tenuto a battesimo la prima edizione del DanziAMOinsieme Folk Festival ed essere tornati in occasione del Locarno Folk, i Kalàscima ci hanno evidentemente preso gusto a far ballare all’impazzata il pubblico della Svizzera italiana con il loro ipnotico repertorio che mescola le sonorità della musica popolare salentina all’elettronica. Al Parco Urbano di Bellinzona, a partire dalle 21, saranno loro i protagonisti musicali di una notte tutta dedicata al Salento. Grazie all’energia della loro “psychedelic trance tarantella” che unisce strumenti della tradizione alla moderna tecnologia, potremo “zompettare” di qua e di là sui ritmi sfrenati della pizzica pizzica e della taranta, danze che negli ultimi anni sono state riscoperte e valorizzate a livello internazionale per la loro grande ricchezza culturale e vitalità. Lu sole, lu mare, lu ientu… e la musica che si balla!

www.belliestate.ch

Domenica 10 giugno 2018 “Il MAT e suoi As-saggi 2018”

S’intitola non a caso “I Have a Dream” il ciclo di saggi e assaggi proposti dal Centro artistico MAT e dalle sue varie sezioni che includono canto, musica, danza, teatro per bambini, ragazzi, adolescenti e adulti. Rispetto al sogno di partenza il saggio è spesso il modo per capire e mostrare agli altri il percorso fatto e ciò che si è imparato. Ma è anche, diciamolo, la scusa per fare festa. Un momento all’insegna dell’aggregazione (ma quella vera e non comunale) dando la possibilità a tutti di vivere insieme un’emozione unica. Quella di quando quella volta… ti ricordi… ecco! Un modo per conoscere e confrontarsi con le tante attività proposte e il prezioso lavoro svolto dal MAT e da Mirko D’Urso. Per la Sezione Danza l’appuntamento è alle 18.30 al Palazzo dei Congressi. Dai che si balla!

www.m-a-t.ch/

Lunedì 11 giugno 2018 “Lugano|Unexpected classic tour”

Unexpected classic tour lugano

Chi l’ha detto che i tour guidati debbano essere barbosi. Anzi. E se a portarci per mano per le vie della città che abbiamo deciso di visitare ci fosse una guida giunta appositamente dal passato capace di farci rivivere quello che quei luoghi carichi di ricordi hanno significato, per lui, nella sua vita? Certo. La macchina del tempo ha bisogno ancora di qualche messa a punto ma nel frattempo, a Lugano, ci sono a vostra disposizione due simpatici attori che grazie al loro talento e alla loro fantasia vi faranno conoscere personaggi e luoghi che hanno fatto la storia della città. Un viaggio in quel che resta della Lugano di quando a Trevano c’era ancora un castello col suo signore, molto prima che re Giorgio e i suoi palazzinari regnassero per quasi trent’anni. Dalle 10 alle 12.

www.luganoturismo.ch

Martedì 12 giugno 2018 “Giusti, per rimanere Umani”

Alle 19 allo Spazio 1929, l’aperitivo proposto da Amnesty International, si concentra su quella virtù che fa la differenza nelle vite di noi tutti. Già. Ma qual è questa virtù? L’umanità. Sì, perché se la dovessimo perdere, perderemmo noi stessi. La nostra identità. Un’identità smarrita, soprattutto se pensiamo alla crisi dei profughi. Spesso crudele e ingiustificabile. L’appuntamento di Amnesty Apéro, sarà l’occasione per incontrare il giornalista, educatore e attivista per i diritti dei migranti Daniele Biella. Con lui si parlerà del gruppo dei Giusti, persone che hanno scelto di sfidare leggi inique, in nome dell’Umanità. Storie di persone che hanno scelto di non rimanere a guardare di fronte alla sofferenza di donne, uomini e bambini trattati malamente. Sono queste le storie che Daniele Biella ha scelto di raccontare: la xenofilia quale potente antidoto alla xenofobia. Lisa Bosia Mirra condividerà la sua testimonianza, le voci e i racconti dei Giusti francesi, con i quali è attualmente in marcia per diffondere il suo messaggio di solidarietà.

www.amnesty.ch

Mercoledì 13 giugno 2018 “Dawla. La storia dello Stato islamico raccontata dai suoi disertori”

È un incontro anche questo nel segno dell’impegno civile quello promosso dall’Associazione Gruppo Harraga in agenda alle 18.30 al Canvetto Luganese. Protagonista Gabriele Del Grande. L’ideatore e regista del film “Io sto con la sposa”, premiato a Venezia nel 2014, ma anche il fondatore dell’osservatorio sulle vittime delle migrazioni chiamato “Fortress Europe”. Un grande di nome e di fatto che presenterà il suo ultimo libro “Dawla. La storia dello Stato islamico raccontata dai suoi disertori” in dialogo con il giornalista RSI Roberto Antonini. Dawla in arabo significa Stato ed è uno dei modi in cui gli affiliati dello Stato islamico chiamano la propria organizzazione. Gabriele Del Grande, questi affiliati, è andato a trovarli partendo dal Kurdistan iracheno e terminando il suo viaggio in un carcere turco, scoprendo storie che s’intrecciano alla storia più grande dell’ascesa e della caduta dell’ISIS.

www.facebook.com/GruppoHarraga

Giovedì 14 giugno 2018 “Dal cuore all’inchiostro con Mattia Pini”

Dal cuore all’inchiostro

Alle 18.30 alla Biblioteca cantonale di Bellinzona si parla d’amore. Di parole e di lettere d’amore. Partendo da alcune migliaia di queste missive, inviate in particolare dai grandi personaggi della cultura italiana del Novecento, Mattia Pini, esperto di “linguaggio passionale” arroventerà le nostra fantasia andando a spulciare proprio fra questa forma di letteratura intrinsecamente legala al sentimento per eccellenza. Senza dimenticare i contemporanei, più alle prese con gli sms che con la carta e i sigilli di ceralacca, il buon Mattia, nel suo studio pubblicato di recente, ha cercato di individuare proprio le chiavi linguistiche del cuore. Da quelle più inedite alle immagini ormai abusate come “sole-cuore-amore”. In coppia, a flirtare con il giovane ricercatore asconese che ha studiato letteratura e filologia italiane ma anche filosofia all’Università di Friburgo, Stefano Vassere direttore della Biblioteca bellinzonese.

www.sbt.ti.ch/sbt/

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