Ma non vi vergognate?

Il ministro Bertoli viene attaccato da una destrucola patetica e dai suoi esponenti ipocriti come mercanti fenici per aver espresso opinioni sui bambini messicani ingabbiati alla frontiera dalle guardie di confine statunitensi o per aver biasimato Salvini a causa della nave Aquarius abbandonata nel Mediterraneo.

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“Come posso criticare un Consigliere di Stato che si è indignato davanti alla sofferenza delle persone? Laddove vi sono tragedie umane che toccano persone indifese è positivo che qualcuno si esprima: vuol dire che ci sono ancora delle coscienze che non accettano determinate dinamiche”.

Rubiamo a Giorgio Fonio le parole, (apparse su Ticinonews) in difesa di Manuele Bertoli, che riassumono in fondo il problema alla base dell’ennesimo inutile polverone mediatico. Il ministro Bertoli viene attaccato da una destrucola patetica e dai suoi esponenti ipocriti come mercanti fenici per aver espresso opinioni sui bambini messicani ingabbiati alla frontiera dalle guardie di confine statunitensi o per aver biasimato Salvini a causa della nave Aquarius abbandonata nel Mediterraneo.

Gente come Tiziano Galeazzi, Piero Marchesi o Lorenzo Quadri, si preoccupano di quella che loro ritengono, dimostrando un’improvvisa sensibilità nascosta, un’ingerenza negli affari di Stati terzi.

Per esempio Piero Marchesi, presidente UDC, (ma il tenore degli altri è simile) scrive: “

“Il Consigliere di Stato Bertoli dovrebbe sapere che non è opportuno nella sua posizione immischiarsi di questioni politiche di Paesi terzi, soprattutto con Governi legittimamente eletti dal popolo.”

Questa gentucola, che passa il suo tempo a parlare di Fallitalia, a insultare l’Europa e gli Stati membri, quelli delle pecore nere e del föö di ball, questi statisti di farina d’avena, dicono a Bertoli che non può esprimere un’opinione su fatti per cui loro stessi dovrebbero, come uomini e come padri, vergognarsi?

Pur di sostenere le loro squallide tesi disumane, queste scartine sono disposte a coprirsi di vergogna come un bufalo che si rotola nel fango, sempre che la parola vergogna, quella dei galantuomini che erano i nostri padri e i nostri nonni, abbia ancora un senso.

Probabilmente tra gli UDC e i leghisti i figli si trattano così: rompi le scatole? Vai un paio di giorni nel gabbione, e se piangi chissenefrega, forgia il carattere. Nel Mediterraneo affogano anche i bambini? Cavoli loro, non dovevano portarseli dietro.

Non so voi, ma io con gente così non mi vorrei trovare in un canotto in mezzo al mare, nella migliore delle ipotesi, appena addormentato mi butterebbero fuori bordo per mangiarsi l’ultima galletta rimasta. Avere idee politiche è legittimo, far scomparire la propria umanità solo per guadagno politico è, appunto, vergognoso.

Questa vergogna è una patacca che gli rimarrà appiccicata, perché qui si superane dei limiti che non vanno superati. La vita, il benessere dei bambini è sacra. Vergogna è l’unica parola con la quale, da ora in poi, dovremo rapportarci con loro, senza parlare, discutere, polemizzare, solo: VERGOGNA.

 

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