Mondiali 2018, Pallahu Akbar!

L’Isis, secondo quanto appreso nei giorni scorsi, avrebbe minacciato di compiere attentati in Russia durante i Mondiali, per vendetta contro i raid russi in Siria. Ma noi sappiamo da fonte sicura che, signori, è tutto un bluff, è solo un tentativo di distogliere l’attenzione dalla vera strategia dei fondamentalisti, quella più subdola e sottile: l’islamizzazione dei Mondiali di calcio!

Di

L’Isis, secondo quanto appreso nei giorni scorsi, avrebbe minacciato di compiere attentati in Russia durante i Mondiali, per vendetta contro i raid russi in Siria.

Ma noi sappiamo da fonte sicura che, signori, è tutto un bluff, è solo un tentativo di distogliere l’attenzione dalla vera strategia dei fondamentalisti, quella più subdola e sottile: l’islamizzazione dei Mondiali di calcio!

Eh già, perchè basta guardare le squadre qualificate per rendersi conto che è in corso un’invasione, e proprio sotto il naso di Putin, l’uomo a cui appioppano dichiarazioni contro l’Islam un giorno si e l’altro pure.

Guardiamo già il girone A, e ammettiamolo: la Russia è già accerchiata! Prima di tutto c’è l’Arabia Saudita, che lo sappiamo tutti, è quella che veramente sotto sotto caccia i soldi per i terroristi, e poi anche l’Egitto. Dell’Uruguay non frega niente a nessuno, tanto stanno dall’altra parte dell’Oceano e nel caso hanno Suarez che si difende bene a morsi.

E poi c’è la Tunisia, e anche il Marocco, insomma, gente che più araba non si può! E c’è anche l’Iran, parliamone, giusto perchè se non c’erano anche gli sciiti poi era discriminazione. E se non bastassero i musulmani arabi o mediorientali, a rendere ancora più concreta l’idea di invasione ci sono pure quelli neri: la Nigeria oppressa da Boko Haram e il Senegal, che alla fine non ha mai fatto nulla di male, ma ce lo mettiamo in mezzo perchè con quel 92% di musulmani, qualcosa prima o poi lo combinerà…

Pare che ci siano già stati i primi concreti tentativi di influenzare l’esito della manifestazione e imporre la cultura islamica, in barba a Putin: secondo le nostre fonti molto ben malinformate, i giocatori delle Nazionali dei Paesi arabi o a maggioranza islamica avrebbero già chiesto di spostare i campi da gioco in modo da orientare la porta verso La Mecca. Si dice anche che l’orrenda tribuna esterna (cioè, proprio fuori dallo stadio) di Ekaterinenburg non sia stata aggiunta per ottemperare alle richieste della FIFA, ma bensì per avere dei posti riservati per i tifosi di fede islamica, per favorire una migliore integrazione.  Sembra anche che ci siano stati diversi tentativi di convertire il n.7 del Portogallo, non era chiaro infatti ad alcuni che Ronaldo, quello dei lusitani, fa Cristiano solo di nome (l’altro Ronaldo, probabilmente, non ci penserebbero due volte a convertirsi dietro promessa che le vergini del Paradiso islamico siano transessuali di Copacabana).

Si era anche pensato che l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali sia stata pilotata dal governo egiziano come intimidazione per smettere di rompere le palle con il caso Regeni: in realtà, gli egiziani non c’entrano, là era Ventura a essere proprio scarso. Vane le proteste di Salvini, grande fan di Putin, contro la qualificazione delle suddette Nazionali, al grido di “Prima gli italiani ai Mondiali”: al neoministro degli Interni, è stato risposto di aiutare i suoi calciatori a casa loro, o nel caso, di prenderli a casa sua.

Ti potrebbero interessare: