Orban v’insegna che succederà all’Italia

Nossignori, non è un caso che Salvini faccia la ruota quando parla dei suoi amici polacchi, cechi, slovacchi o ungheresi. D’altronde la matrice fascista alla base del pensiero è la stessa. Sì, fascista, perché questa non è più solo destra, cerchiamo di capirlo.

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Nossignori, non è un caso che Salvini faccia la ruota quando parla dei suoi amici polacchi, cechi, slovacchi o ungheresi. D’altronde la matrice fascista alla base del pensiero è la stessa. Sì, fascista, perché questa non è più solo destra, cerchiamo di capirlo.

L’Ungheria di Orban ne è l’esempio più lampante e le similitudini con Salvini si sprecano: la matrice cristiana tanto decantata, è paragonabile a quella dei crociati che vedono nell’Islam, nel giudeo o nello straniero il nemico numero uno. Le presunte radici cristiane fungono da collante per Salvini, che ha giurato sul Vangelo, e per Orban che vuole iscrivere nella Costituzione la difesa di non precisati “valori cristiani”. Inutile dire che i valori cristiani dei due gaglioffi sono quelli oltranzisti. Quelli invece del Cristo, quelli veri, di amore, tolleranza e comprensione, Salvini e Orban se li mangiano a colazione con pane e marmellata.

Ma attenti a Orban e al suo sistema: mascherando e aizzando le folle contro gli immigrati (ricordiamo che l’Ungheria è pure stata sanzionata perché non ne ha accolto nemmeno uno) il premier ungherese ha vieppiù limitato i diritti dei cittadini, con leggi infilate tra un proclama e l’altro, ha fatto in modo che i giudici vengano eletti dalla politica, violando così la sacralità della divisione dei poteri. Ha limitato la libertà di stampa. Ha inserito nella Costituzione il divieto di accoglienza d’immigrati illegali. Ha limitato le manifestazioni pubbliche. Ha creato tribunali speciali per giudicare gli atti amministrativi del governo, sistema, che detto in parole povere, para il culo ai politici bypassando i tribunali tradizionali e le loro rogatorie.

Questo succede in Ungheria e in altri Paesi dell’Est. In Paesi giovani e fragili, e dunque più facilmente preda di questo pensiero nazionalista e totalitario, di questa illusione muscolare che risolva tutti i problemi (leggi qui).

Anche Salvini trova terreno fertile, e qui l’Italia mostra tutta la sua fragilità, la sua incapacità di avere, purtroppo, seri anticorpi al pensiero fascista, quello dell’uomo forte, del leader che guida e risolve con un colpo di spugna i problemi della nazione.

Ma quello che sta facendo Salvini, tra una strombazzata antimigranti e una schedatura dei rom, è propinare agli italiani soluzioni improponibili solo qualche anno fa, come la flat tax che favorisce i ricchi per esempio, e l’aumento dell’Iva per sostenerla. (leggi qui)

Che poi spesso o sempre questi leader portino al disastro ce l’ha insegnato la storia. Certo che per l’Italia si presentano all’orizzonte nubi grigie e sature di pioggia velenosa, una pioggia che colpirà migranti e Rom, ma che trascinerà con sé anche l’Italia e gli italiani.

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