Quadri e Gobbi, basta cattivismo e falsità sui migranti

Siamo di fronte a due visioni del mondo, sta poi alle nostre coscienze decidere da che parte stare. Non c’è nessun motivo superiore che giustifica la morte di anche solo un essere umano, non importa di che etnia colore o religione.

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Manuele Bertoli ha recentemente postato sui social una sua presa di posizione in merito alla nave Aquarius. Siccome è un ministro socialista tendenzialmente buonista coglionista, come direbbe il nostro amico Lorenzo Quadri, ha espresso il suo rammarico e l’amarezza di dover assistere, da parte d’istituzioni, in questo caso rette dal neoministro Salvini, a una politica dura e crudele nei confronti di chi affronta il mare e, secondo il diritto internazionale e le leggi del mare, ha diritto di essere soccorso.

Dall’altra parte, spuntano subito i cattivisti crudelisti (possiamo chiamarli così?) quelli di Prima i Nostri, del “uh uh ghé scià ul negehr”, quelli delle illazioni gratuite nei confronti dei volontari che aiutano i migranti, con il tentativo nemmeno tanto nascosto di delegittimarli. Il primo a sbottare, in tempo record, è Quadri. Per lui Bertoli è la quintessenza del buonismo coglionismo trasfigurato in ministro. Ecco lo dunque a dare fiato alla trombetta stridula che si ritrova nel gargarozzo:

“Figuriamoci se il ministro del partito della “Bosia Mirra”, non prendeva posizione a favore degli sbarchi clandestini. Chiaro: se l’italia impedisce lo sbarco di finti rifugiati, poi il business rosso dell’asilo ne risente anche in Ticino. E qualche organizzazione “contigua” al PS ci perde e dei bei soldoni del contribuente.”

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Rincara la dose Gobbi in un’intervista a Teleticino:

“E stata una decisione corretta, l’Italia è lasciata sola ad assolvere questo compito. Potrei dire che anche chi c’era prima ha fatto politica sui migranti tenendo la porta aperta ai richiedenti economici e non solo a chi era in fuga dalla guerra. È un problema che vediamo anche da noi”.

Quadri, da codardo che è non cita il nome delle presunte organizzazioni “contigue”, perché sa che rischierebbe una bella denuncia, e se la meriterebbe pure. Sarebbe anche ora di piantarla con l’ignobile tiritera dei “falsi rifugiati” che Quadri usa sapendo benissimo che poi diventa un mantra per il becerume che lo segue.

Gobbi invece, che come al solito invoca la minaccia dell’invasione, scorda di dirci che le richieste d’asilo e i passaggi di immigrati si sono ridotti a un lumicino, al punto che il centro di Rancate è spesso vuoto (leggi qui).

Siamo di fronte a due visioni del mondo, non ci sono palle, sta poi alle nostre coscienze decidere da che parte stare. Non c’è nessun motivo superiore che giustifica la morte di anche solo un essere umano, non importa di che etnia, colore o religione.

 

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