Salvini: migranti, é finita la pacchia

L’Italia della brava gente, purtroppo si sta trasformando, e lo sta facendo soprattutto grazie a gentaglia come Salvini, che ha sdoganato il razzismo facendolo diventare un cavallo di battaglia elettorale. Un cavallo che trascina con sé tutto il marciume d’idee che hanno fatto più morti del colera.

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Lo avete sentito tutti, no? Il nuovo ministro dell’interno, Salvini. Chi dovrebbe, purtroppo, rappresentare tutti gli italiani e invece continua, imperterrito come da copione, la sua campagna da suprematista bianco.

Una vergogna non tanto per quello che dice o pensa, anzi, se domani a votare fossero i congolesi, Salvini sarebbe capace di dipingersi la faccia col lucido da scarpe. Perché Salvini non ha ideologie. Ieri insultava i napoletani puzzoni e oggi ne elemosina il voto. Ieri indossava magliette con scritto “Fuori dall’euro” e oggi si finge responsabile rinnegando le sue scelte.

Ma la pacchia…eh no, quella è veramente una schifezza. L’hanno scritto in tanti, non dico nulla di nuovo, ma certe cose vanno ripetute perché ce n’è la necessità, perché non si può far passare dichiarazioni così ingiuste e infami.

Che in Italia ci siano sacche di povertà che gridano vendetta al cielo, è indubbio, e che siano soprattutto al Sud è un dato di fatto. Che questo Sud poi, incarognito, abbrutito dalla povertà e dalla disoccupazione cronica, dalla mancanza di cure sanitarie decenti, cerchi un capro espiatorio è anche comprensibile. Meno comprensibile a Nord, perché è soprattutto il Meridione a vedere lo sbarco di migliaia di profughi.

Parlare di pacchia per questa gente che arriva sui barconi è veramente da stronzi. Non ci sono altre parole. Pur capendo la paura e l’ansia della gente, non si può dimenticare che queste persone sono prima di tutto esseri umani, con madri, padri, fratelli e sorelle, con sogni e aspirazioni, con amori lasciati a casa. Persone per cui la disperazione è la normale way of life.

L’Italia della brava gente, purtroppo si sta trasformando, e lo sta facendo soprattutto grazie a gentaglia come Salvini, che ha sdoganato il razzismo facendolo diventare un cavallo di battaglia elettorale. Un cavallo che trascina con sé tutto il marciume d’idee che hanno fatto più morti del colera.

Pretendere onestà intellettuale e capacità di rivestire il suo ruolo di ministro da un guitto come Salvini è pura illusione. Perché il suo scopo è mantenere il potere fine a se stesso e il governo del Paese è una cosa secondaria. Se domani il popolo chiedesse le teste dei migranti su delle picche, lui gli fornirebbe i coltellacci da macellaio per farlo.

Ed è questo che è Salvini per la povera splendida Italia, un macellaio. Un cinico disastroso leader, che dietro di sè raccoglie il peggio che il Paese può produrre.

Là fuori, nel Mediterraneo, quello dei profumi di ginepro, dell’erica e del mirto, continuano a morire le persone (due barconi affondati e decine di morti solo mentre Matteuccio sparava le sue cazzate). I braccianti di Gioia Tauro, continuano a prendere due euro l’ora quando non gli sparano. La disperazione delle baraccopoli dei disperati funge sempre da capro espiatorio. Una vergogna per qualsiasi persona che abbia in sé un po’ di umanità, sempre che questo termine abbia ancora un valore.

 

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