Un’allegra crociera di fesserie

Non è esattamente alimentando il fuoco delle cazzate che circola sul web e nelle teste di molti cittadini quantomeno confusi che hanno creduto alle promesse elettorali e nella propaganda demagogica e populista del tandem Salvini-Di Maio che si rende un servizio alla comunità.

Di

Di fronte alla violenza e all’inondazione di parole fuori luogo e infamanti, oggi così come domani, mattone dopo mattone, parola dopo parola, va costruito un argine che sia in grado di resistere e contrastare la barbarie a cui da qualche tempo a questa parte stiamo assistendo, alimentata in particolare dal nuovo corso del Governo italiano che ha Matteo Salvini quale leader indiscusso e incontrastato.

A riprova del caos creato ad arte per eludere la realtà dei fatti c’è una bufala circolata sul web riguardo alla nave Aquarius. C’è stato un video diffuso su Facebook da un sedicente nostromo della nave che è diventato virale in pochi minuti arrivando a due milioni di visualizzazioni. A realizzarlo il troll Gian Marco Saolini, uno sciacallo pronto ad alimentare ad arte le polemiche sul caso. “Non è assolutamente vero – diceva Saolini nel video – che sulla nave Aquarius ci sono condizioni disagiate. La gente è felice. C’è una sala dove ci sono videogame e giochi d’azzardo. Molti di loro passano la sera giocando alla roulette e non chiedetemi con quali soldi. Sono tutti ben vestiti, ben nutriti”.

Ma era solo e soltanto una colossale balla. “Il format del ‘non ve lo dicono, statemi a sentire’ funziona sempre, perché tutti pensano che lo Stato e le istituzioni ci stiano nascondendo qualcosa. Non è colpa mia se la gente ci vuole credere. – ribatte la faccia di bronzo in un’intervista su La Stampa – Basterebbe approfondire un minuto, ma la gente non lo fa. Io alla fine faccio la stessa cosa che fanno Salvini e Di Maio, solo che loro hanno due partiti alle spalle”.

Certo. Peccato che non sia esattamente alimentando il fuoco delle cazzate che circola sul web e nelle teste di molti cittadini quantomeno confusi che hanno creduto alle promesse elettorali e nella propaganda demagogica e populista del tandem Salvini-Di Maio che si rende un servizio alla comunità.

Serve educare, serve informare, occorre che i media recuperino credibilità.” Afferma spavaldo Saolini che – passatemi l’azzardo del paragone – ricorda un po’ quell’Hitler, il quale nei suoi discorsi pubblici non mancava mai d’inneggiare alla pace, un po’ come Salvini non perde occasione per parlare dei suoi figli. Perché, in fondo, quanto può essere malvagio un padre di famiglia? E un dittatore che si riempie la bocca di pace? Ecco.

Espressioni del tipo “purtroppo ce li dobbiamo tenere” rivolte ai Rom d’Italia, o parole come “crociera” e “taxi del mare”, rivolte al lavoro delle ONG che al largo del Mediterraneo fanno quello che ognuno di noi farebbe di fronte a un essere umano che rischia di affogare e morire in mare, sono una forma di brutalità e di sopruso intollerabile. Sottile tanto quanto riesce a esserlo un carnefice con la sua vittima. Sottile come il vomito di parole che certi imbonitori da Far West riescono ancora a spacciare come formidabile verità e rimedio contro tutti i mali. Gotta o migranti è uguale.

 

Ti potrebbero interessare: